Economia - 17 settembre 2025, 11:12

Coldiretti Liguria, dal vertice a Bruxelles presentato un decalogo per futuro nel settore della pesca

"Priorità al ricambio generazionale, aumento delle giornate di pesca ed educazione alimentare"

Coldiretti Liguria, dal vertice a Bruxelles presentato un decalogo per futuro nel settore della pesca

Il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, ha incontrato a Bruxelles il Commissario europeo alla Pesca Costas Kadis, insieme a Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca, per presentare il decalogo con le proposte per il futuro del settore.

Tra le priorità illustrate, la necessità di politiche che favoriscano il ricambio generazionale, la semplificazione dell’accesso ai lavoratori attraverso i “corridoi blu” e incentivi per il rinnovo e la decarbonizzazione della flotta, così da coniugare sostenibilità ambientale e competitività. Al centro anche la revisione del piano West Med, con regole calibrate sulle diverse aree del Mediterraneo, la richiesta di rivedere il sistema dei controlli e delle sanzioni, nonché l’avvio delle “farm” del tonno rosso Made in Italy, per riportare in patria una fase oggi svolta all’estero e garantire così tracciabilità, sostenibilità e nuove opportunità di mercato.

Un tema cruciale resta quello delle risorse finanziarie: la proposta di un nuovo Quadro Finanziario Pluriennale con appena 2 miliardi di euro, contro gli oltre 6 miliardi della programmazione in corso, rischia di colpire duramente il comparto.

Tra i punti all’ordine del giorno, Coldiretti ha ribadito la richiesta di più giornate di pesca per lo strascico, fondamentali per assicurare continuità e sostenibilità economica alle imprese. Per la Liguria, la pesca a strascico rappresenta circa il 60% del comparto, con marinerie strategiche come Santa Margherita, Sanremo e La Spezia, che garantiscono la gran parte del pescato italiano sulle nostre tavole.

Accanto a questo, un altro tema che tocca molto da vicino il comparto ligure è quello del ricambio generazionale: a Bruxelles, l’organizzazione ha ribadito la necessità di procedure più snelle per favorire l’ingresso dei giovani nel settore e permettere agli operatori stranieri di affiancare gli equipaggi liguri, oggi penalizzati dalla mancanza di ricambio generazionale e spesso impossibilitati a salpare per mancanza di personale.

“Il confronto con il Commissario Kadis”, ha sottolineato Daniela Borriello, responsabile Coldiretti Pesca, “ha posto le basi per un percorso di collaborazione costruttivo. Ora servono risposte concrete su semplificazione, risorse e sostenibilità: senza interventi rapidi rischiamo di compromettere un patrimonio economico, ambientale e culturale che in Liguria è parte stessa dell’identità delle comunità costiere”.

“Le nostre marinerie liguri hanno un ruolo strategico per l’intero Paese e devono essere messe nelle condizioni di operare”, hanno aggiunto Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale. “La revisione delle giornate di pesca a strascico è vitale per garantire continuità al comparto, ma è altrettanto urgente favorire il ricambio generazionale e promuovere l’educazione alimentare sul pesce azzurro, vero tesoro del nostro mare e della dieta mediterranea”.

Redazione

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