Politica - 16 settembre 2025, 11:22

Sanremo: proposta di Arimondo per l'Annonario, Gandolfi (Team Vannacci) "Prima di rifiutarla bisogna conoscerla nei dettagli"

C'è chi vede un’opportunità di rilancio e decoro per una struttura ormai datata, chi teme la privatizzazione e la trasformazione del mercato in un supermercato

Sanremo: proposta di Arimondo per l'Annonario, Gandolfi (Team Vannacci) "Prima di rifiutarla bisogna conoscerla nei dettagli"

Nei giorni scorsi il Gruppo Arimondo ha presentato al Comune di Sanremo una proposta di riqualificazione del Mercato Annonario, comprensiva di punto vendita, parcheggio e interventi anche sull’area ex Sati. Una proposta che, almeno sulla carta, promette posti auto, nuovi spazi verdi e la tutela degli operatori storici del mercato.

Le reazioni in città e sui social sono state contrastanti: da un lato chi vede nella riqualificazione un’opportunità di rilancio e decoro per una struttura ormai datata, dall’altro chi teme la privatizzazione e la trasformazione del mercato in un supermercato, snaturandone la funzione pubblica. Al momento, le voci contrarie appaiono più numerose e rumorose, ma non mancano posizioni favorevoli che invitano a guardare al futuro.

“Noi del ‘Team Vannacci-Giuseppe Garibaldi’ di Sanremo – evidenzia Michele Gandolfi - riteniamo che prima di esprimere un secco rifiuto sia necessario conoscere nei dettagli la proposta e discuterla in modo chiaro e trasparente. È fondamentale che il progetto venga illustrato in un Consiglio Comunale aperto, dove i cittadini possano ascoltare direttamente i termini dell’offerta, valutare le intenzioni dell’amministrazione e farsi un’opinione informata”.

L’intervento arriva a poche ore da quello di Umberto Bellini, consigliere comunale di maggioranza che aveva etichettato come ‘vergognosa’ la possibilità che l’Annonario passi a un privato. “L’amministrazione comunale – va avanti Gandolfi - dal canto suo, non può restare in silenzio: deve dire cosa pensa, quali valutazioni ha fatto, quali garanzie intende dare per tutelare l’interesse pubblico e gli operatori storici. Sanremo non ha bisogno di annunci, ma di serietà, competenza e rispetto per la comunità. Con un pizzico di ironia, ci chiediamo se questa amministrazione sarà davvero in grado di gestire un progetto così ambizioso, visti i risultati non proprio confortanti di precedenti operazioni urbanistiche. La memoria storica dei cittadini non va sottovalutata”.

“Sanremo merita risposte – termina Gandolfi - non promesse. Sanremo merita trasparenza, non giochi a porte chiuse. Sanremo merita di essere protagonista delle scelte che ne segneranno il futuro”.

Carlo Alessi

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