Attualità - 11 settembre 2025, 17:02

Coltivare cannabis light è legale, lo conferma il Tribunale di Trento: la soddisfazione di un imprenditore agricolo del Ponente ligure

"Abbiamo aderito al ricorso per difendere il nostro settore e ora la canapa industriale coltivata da varietà certificate e priva di efficacia drogante è legale", dice Igor Cassini

Coltivare cannabis light è legale, lo conferma il Tribunale di Trento: la soddisfazione di un imprenditore agricolo del Ponente ligure

Coltivare e vendere cannabis light in Italia è ancora legale. Il Tribunale di Trento ha, infatti, confermato la linea della Cassazione 2019. Soddisfatto Igor Cassini, un imprenditore agricolo del Ponente ligure e socio ligure di Canapa Sativa Italia che aveva aderito al ricorso promosso da Canapa Sativa Italia e Imprenditori Canapa Italia.

"Con ordinanza del 5 settembre, pubblicata l’8 settembre, il Tribunale di Trento ha confermato un principio giuridico fondamentale: i derivati della canapa privi di efficacia drogante non costituiscono illecito penale" - fa sapere Igor Cassini, imprenditore ligure attivo nel settore agricolo dal 2017 e socio dell’associazione nazionale - "Il giudice ha chiarito che l’articolo 18 del DL 48/2025 ha valore meramente ricognitivo, senza introdurre nuovi divieti, confermando la linea tracciata dalle Sezioni Unite della Cassazione (2019): la liceità va valutata sempre in base all’'offensività in concreto'. Un prodotto privo di efficacia drogante e conforme ai limiti di THC previsti dalla legge non può essere equiparato a una sostanza stupefacente. L’ordinanza richiama, inoltre, i principi del diritto europeo e le pronunce del TAR Lazio (2023) e del Consiglio di Stato (2025), che hanno escluso divieti assoluti sulle infiorescenze, ribadendo la necessità di regole proporzionate e fondate su rischi reali per la salute pubblica".

"Abbiamo aderito al ricorso per difendere il nostro settore e fare chiarezza. L’ordinanza del Tribunale di Trento conferma che nulla è cambiato: la canapa industriale coltivata da varietà certificate e priva di efficacia drogante è legale" - commenta Cassini - "È fondamentale che questi principi siano recepiti anche nei controlli sul territorio, così da garantire certezza del diritto e serenità a chi opera nella legalità. Per il Ponente ligure, la decisione rappresenta un importante segnale di stabilità per un comparto agricolo in crescita, capace di generare opportunità economiche, occupazionali e ambientali".

Elisa Colli

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