Politica - 30 agosto 2025, 16:00

“Non è diplomazia, è complicità”: il M5S Liguria contro l’incontro istituzionale organizzato da Vaccarezza con la delegazione israeliana

Dura presa di posizione del Movimento 5 Stelle Ventimiglia: “Serve impegno per la pace, non passerelle che ignorano le violazioni dei diritti umani”

“Non è diplomazia, è complicità”: il M5S Liguria contro l’incontro istituzionale organizzato da Vaccarezza con la delegazione israeliana

Il Movimento 5 Stelle Liguria denuncia con fermezza l’iniziativa del consigliere regionale Angelo Vaccarezza (Forza Italia), che ha promosso e celebrato un incontro istituzionale con una delegazione israeliana, trasformando l’evento in una vetrina politica priva di equilibrio e sensibilità verso il contesto internazionale.

«In un momento in cui la comunità internazionale – comprese organizzazioni umanitarie e giuridiche – solleva gravi accuse nei confronti del governo israeliano per le violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza, è irresponsabile che rappresentanti delle istituzioni locali offrano legittimazione acritica e visibilità ufficiale a chi è coinvolto in tali azioni», si legge nel comunicato firmato dal gruppo M5S Ventimiglia.

Il Movimento sottolinea come la memoria della Shoah debba essere custodita con rispetto profondo, senza essere strumentalizzata per giustificare politiche che, ogni giorno, calpestano i diritti fondamentali del popolo palestinese. «Il ricordo delle tragedie del passato deve servire da monito per impedire nuove violenze, non per legittimarle», prosegue la nota.

In contrasto con l’iniziativa ligure, altre regioni italiane hanno scelto di mantenere una posizione più prudente e consapevole, evitando di avallare con il silenzio o con l’accoglienza istituzionale un governo attualmente sotto esame da parte della Corte Internazionale di Giustizia.

«Rafforzare oggi i legami istituzionali con Israele non significa diplomazia: significa complicità politica», afferma il Movimento, che chiede alla Regione Liguria e ai Comuni coinvolti di chiarire pubblicamente la propria posizione e di impegnarsi concretamente nella promozione di iniziative di pace, dialogo e rispetto del diritto internazionale.

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