"A voj cantè ra tera", in dialetto di Giusvalla, di Pietro Baccino vince il XX concorso letterario di poesia dialettale "Giannino Orengo". La premiazione è andata in scena domenica sera a Dolceacqua.
Nell'edizione 2025 del premio si piazzano sul podio anche "Nu sun una de marina" in dialetto di Rocchetta Nervina, di Alina Gastaudo, giunta seconda, e "Ina vecia cansun", in dialetto de La Mortola, di Roberto Rovelli, classificatosi terzo.
Il premio speciale Famiglia Orengo è stato, invece, assegnato a "Gian Dumé Cascin", in dialetto di Apricale, di Marco Cassini; il premio del comune di Pigna è stato assegnato a "Couse d'igna vouta", in dialetto di Pigna, di Silvano Rebaudo mentre il premio associazione culturale A Cria di Vallebona è stato dato a "Parole vece", in dialetto di piani di Vallecrosia, di Giovanni Soleri.
Menzione speciale della giuria a "Les camins de la paz", in dialetto occitano di Olivetta Alpi Marittime, di Gaspare Caramello; a "Regordi", in dialetto di Latte, di Graziella Colombini e a "Cume sarvàà u nosciu dialetu?", in dialetto di Dolceacqua, di Cesare Piombo.






