Gentile Direttore,
esco pochissimo la sera, ma ieri, complice una temperatura più fresca e il desiderio di mia moglie di assistere al concerto di Raphael Gualazzi, ci siamo recati all'Auditorium Franco Alfano.
La musica è stata piacevole, ma purtroppo disturbata da altri suoni che provenivano, credo, da un albergo e da una spiaggia vicina: rumori che hanno compromesso la magia di un evento che dovrebbe godere di un’atmosfera unica. Mi domando: a cosa serve il famoso “tavolo del turismo” se poi accadono simili sovrapposizioni?
Al termine del concerto abbiamo deciso di fare una passeggiata, l'uscita dall’Alfano è stata però un vero pugno nello stomaco: appena fuori dal cancello bidoni stracolmi di immondizia, le scale che collegano al Corso Imperatrice sporche in maniera indecorosa, il marciapiede disseminato di rifiuti sia conferiti in modo, credo, corretto che abbandonati. Per non parlare della situazione delle piastrelle del marciapiede e delle panchine! Su via Matteotti la situazione non era migliore: getta carta colmi, strada sudicia e almeno una ventina di venditori abusivi con la loro merce esposta a terra, locali ancora aperti con la loro spazzatura accatastata accanto.
Uno spettacolo desolante, che stride fortemente con l’immagine patinata della città che spesso viene raccontata. Alla serata erano presenti anche rappresentanti dell’amministrazione comunale: mi chiedo se abbiano fatto lo stessa strada percorsa da me e mia moglie e se abbiano visto cosa abbiamo visto noi.
Sanremo meriterebbe di essere valorizzata davvero, non solo nella narrazione che leggo quotidianamente sui giornali, ma nella quotidianità che vivono residenti e visitatori.
Cordiali saluti
Massimo





