Attualità - 08 agosto 2025, 17:21

La 'Luna Rossa' ha colorato la notte della riviera: spettacolo emozionante che però nasconde un'elevata concentrazione di particelle inquinanti (Foto)

Verso le 4 di notte chi ha ha avuto la fortuna di essere in piedi ha osservato il nostro satellite in modo diverso

La Luna che non ti aspetti, meravigliosamente rossa, ha illuminato la notte in Riviera, quella appena trascorsa. Uno spettacolo incantevole e inatteso andato in scena nelle ore più profonde, quando in giro restano tiratardi incalliti e netturbini. Ma quel colore così intenso, la magia dei riflessi sul mare calmo solcato dalle barche dei pescatori, ha bussato alle finestre socchiuse per la calura estiva risvegliando più d'uno. 

Così, intorno alle 4 e per un'ora abbondante, chi si è alzato dal letto stropicciandosi gli occhi e si è affacciato al balcone, per capire da dove provenisse quella luce, ha potuto godere di un fenomeno tanto raro quanto bello. Nella baia di Sanremo, la Luna piena appariva come il Sole al tramonto, abbassandosi lentamente sulla linea dell'orizzonte mentre la scia rossa illuminava il mare scuro della notte. Immagine romantica e sorprendente da fissare sugli smartphone, foto o video che siano, perché chissà quando può ricapitare nel cuore dell'estate, e con queste condizioni atmosferiche ideali.

Si comprende perché il nostro satellite abbia ispirato artisti, poeti, scrittori e musicisti di ogni epoca. Il suo fascino misterioso continua a suscitare emozioni, creatività, riflessioni, suggestioni. La Luna vista e idealizzata in tutte le sue vesti, di fase in fase. E celebrata anche nella versione in cui è apparsa la notte scorsa: “Luna rossa” è una celebre canzone d'amore napoletana, in stile “beguine”, lanciata nel 1950 e interpretata anche da star come Frank Sinatra, Ella Fitzgerald e Caetano Veloso, oltre che da Claudio Villa, Massimo Ranieri, Giorgio Consolini.

Quando si presenta nella versione più colorata, anziché con il tradizionale abito grigio-chiaro, è per effetto di un fenomeno ottico, che può variare tra il giallo-bruno e il rosso fuoco mattone (nel caso specifico), causato dalla diffusione di “rayleigh” della luce solare da parte dell'atmosfera terrestre. E la percezione viene amplificata dalla rifrazione atmosferica. Ciò può verificarsi al sorgere e al tramontare dell'astro, oppure durante le sue eclissi. E' proprio l'estate il periodo migliore in cui può apparire rossa, molto bassa sull'orizzonte, con i suoi raggi costretti ad attraversare un'elevata quantità di atmosfera, di conseguenza con un maggiore assorbimento delle radiazioni blu. Accade, quindi, che la luce arrivi a noi formata in prevalenza da onde rosse, le quali riescono a penetrare l'aria facilmente. Da qui il colore suggestivo, che fa assomigliare la Luna alla palla infuocata solare quando si abbassa per il tramonto.

Ma gli ambientalisti fanno notare che, per quanto romantica, se vestita di rosso non è un buon segno per il nostro pianeta. Perché l'intensa colorazione può essere provocata da un'elevata concentrazione di particelle inquinanti nell'atmosfera, rivelando quindi una maggiore presenza di sostanze nocive sparse nell'aria. Ma la Luna è già pronta a “sfilare” con un'altra “mise” nel palcoscenico astronomico: domani mattina, intorno alle 10, sarà piena in Acquario. E nota, per l'occasione, come Luna dello Storione, nome derivato dalle tradizioni dei nativi americani che in questo periodo erano soliti pescare il prelibato pesce. Il plenilunio segna il culmine dell'estate, con il quale inizia la lenta discesa della luce verso il passaggio all'autunno.

Gianni Micaletto

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