Il Movimento 5 Stelle Intemelio esprime l'opinione dopo l'intervista del TGR al Sindaco di Ventimiglia Gatano di Muro.
"Ventimiglia torna al centro del dibattito civico e politico dopo le dichiarazioni rilasciate ieri dal Sindaco Gaetano Di Muro al TGR, in merito al memoriale dedicato ai migranti deceduti, situato nell’area di Frontiera. Interpellato sul tema, il primo cittadino ha affermato: “Non ho mai negato un momento di ricordo che siano i partigiani, gli alpini, e neppure i migranti.” Una frase che, pur nella sua apparente neutralità, ha sollevato un’ondata di indignazione" - si legge nella nota.
"Anche solo ipotizzare la possibilità di “negare” un momento di ricordo ai partigiani o agli alpini è profondamente offensivo. Non si tratta di categorie da includere o escludere a piacimento - continua il Movimento 5 Stelle Intemelio - ma di pilastri della nostra storia nazionale. I partigiani hanno lottato per la libertà, gli alpini hanno difeso la patria con coraggio: il loro ricordo non è materia di concessione, ma un dovere morale e civico che appartiene a tutta la comunità.
Il Sindaco ha poi concluso l’intervista dichiarando che “spetta a lui decidere” e che la sua intenzione è riqualificare la piazza. Ma è bene ricordare che la piazza non è proprietà personale del Sindaco. Le decisioni su spazi pubblici spettano al Consiglio comunale, organo democratico e rappresentativo. La cittadinanza ha il diritto di sapere quali benefici concreti porterà questa riqualificazione, soprattutto considerando che i parcheggi previsti sembrano destinati principalmente ai clienti di un supermercato frequentato da turisti stranieri, in particolare francesi. Se la volontà fosse stata davvero quella di valorizzare l’area, bastava completare il progetto dell’artista Michelangelo Pistoletto, che prevedeva una passerella, la piantumazione di alberi e una manutenzione regolare. Invece, l’area è stata lasciata marcire, invasa dalle erbacce, per poi giustificare l’intervento come “riqualificazione”. Un’operazione che sembra più funzionale a cancellare la memoria che a celebrarla.
La prima tappa del nuovo volto di Ventimiglia? Un parcheggio monumentale. Non arte, non storia, non memoria… ma posti auto per chi arriva dalla Francia a fare la spesa. Il memoriale dei migranti? Via, rovina la foto per Instagram. Così Ventimiglia rischia di diventare la capitale europea del “parcheggio decorativo”, dove la cultura cede il passo alla comodità e la memoria viene asfaltata. In un Paese che ha costruito la propria identità sul sacrificio, sulla resistenza e sulla solidarietà, ricordare non è un lusso: è un obbligo. E non spetta a nessuno “concederlo”, conclude la nota.





