Giovedì 7 alle ore 21.30 all'Ecovillaggio di Torri Superiore sarà presentato ‘Il Sentiero della Speranza. Storia ed attualità della frontiera tra Ventimiglia e Mentone’ di Enzo Barnabà. Alle ore 20, l'incontro sarà preceduto, per chi lo desiderasse, da una cena (20€) da prenotare presso info@torri-superiore.org o al 3519006836.
Se è vero, com’è vero, che i luoghi hanno una memoria, quella del fazzoletto di terra che si trova alla frontiera tra Ventimiglia e Mentone è straordinariamente intensa. Vi si intersecano mille storie di passaggi avventurosi: dai socialisti e dagli anarchici di fine Ottocento all’adolescente Curzio Malaparte che vuole recarsi in Francia per combattere contro i tedeschi, dagli ebrei in fuga dalle persecuzioni hitleriane a Primo Levi che desidera incontrare il suo compagno di prigionia ad Auschwitz, fino ai terroristi rossi e neri negli anni di piombo. Bisogna sapere come evitare i passaggi più pericolosi, in particolare quello che, non a caso, è stato chiamato passo della Morte, per percorrere, qualche centinaio di metri più a destra, quello che la surreale toponomastica locale chiama passo del Paradiso.
Oggi, i sentieri alternativi ai valichi ufficiali vengono praticati dal ‘popolo della notte’. Chi proviene da Lampedusa o dalla rotta balcanica non vuole, di solito, restare in Italia. E Ventimiglia è il principale collo dell’imbuto in cui finisce chi cerca di lasciare la Penisola. Enzo Barnabà, storico punto di riferimento per i giornalisti di ogni nazionalità che si recano sul posto per i loro servizi, in questo libro fornisce al lettore preziose informazioni che aiutano a capire questo fenomeno epocale.






