Affisso lungo le strade di Ospedaletti, il manifesto del gruppo consiliare di minoranza “Ospedaletti Insieme” porta in piazza — letteralmente — il dissenso verso l’operato dell’Amministrazione comunale. Una dichiarazione pubblica, forte nei toni e nelle accuse, che riprende il testo già presentato in aula durante il Consiglio dello scorso 28 luglio, poi dichiarato “non accoglibile” dalla maggioranza.

“Non siamo d’accordo con le parole che pronunciate. Non siamo d’accordo con i contenuti dei vostri discorsi, e ancor meno con il modo in cui vengono comunicati alla cittadinanza”, si legge nel documento, che ribadisce la volontà del gruppo di opporsi apertamente al modello comunicativo scelto dalla giunta. “Si continua a preferire una comunicazione unidirezionale, spesso affidata a canali ‘amici’, con proclami che sembrano usciti da un libro dei sogni”.
Durante l'assise, il consigliere Alessandro Goso aveva chiesto di leggere in aula la dichiarazione, appellandosi all’articolo 31 del regolamento. Il sindaco Daniele Cimiotti, ricevuto il documento, lo ha sfogliato rapidamente per poi liquidarlo con una battuta che ha sollevato reazioni: “Ma hai bevuto?”, ha detto rivolgendosi a Goso. La richiesta è stata successivamente dichiarata “non accoglibile” dalla maggioranza, impedendone la lettura ufficiale durante la seduta.
Nel testo, si critica la presunta distanza dell’Amministrazione dalla vita quotidiana delle persone, accusata di privilegiare progetti “pantagruelici” e iniziative “di dubbia priorità”, come la nuova palestra o il trasferimento della farmacia, piuttosto che affrontare i problemi concreti della città. “Si rischia di investire risorse pubbliche in interventi scollegati dalla vita vera, mentre le vere criticità restano irrisolte”, sottolinea la minoranza, che rivendica un approccio diverso: “Non siamo d’accordo con l’atteggiamento che esclude chi la pensa diversamente. Dovrebbe costruire ponti, non alzare muri”.
La dichiarazione si chiude con un messaggio diretto e inequivocabile: “Un’amministrazione che crede nel dialogo non si sottrae, non ignora, non rinvia. Risponde. Sempre”.
Firmato da Valentina Lugarà, Maurizio Taggiasco e Alessandro Goso, il documento – ora reso pubblico a beneficio di tutti i cittadini – intende essere, nelle parole dei promotori, un invito a riaprire il confronto politico su basi più trasparenti e condivise. In un tempo in cui la distanza tra istituzioni e cittadini rischia di diventare un vuoto di fiducia, il gruppo di minoranza rilancia l’importanza del dissenso come elemento costruttivo, chiedendo che ogni voce, anche critica, trovi ascolto all’interno delle sedi democratiche.





