Attualità - 19 luglio 2025, 09:57

Via D’Amelio, il ricordo di Riva Ligure: omaggio a Emanuela Loi e ai caduti per la legalità (Foto)

A 33 anni dalla strage di via D'Amelio, il ricordo prosegue a Riva

Anche Riva Ligure ha voluto dedicare una commemorazione in occasione del 19 luglio, data della strage di via D'Amelio, in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino. Lo fa rendendo tributo a Emanuela Loi, prima donna poliziotta caduta in servizio in Italia. L’agente fu uccisa insieme al magistrato e ai colleghi della scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Nel 2022 il sindaco Giorgio Giuffra ha intitolato lo Spazio Giovani, situato di fronte alle scuole del borgo, proprio a Emanuela Loi. L’intento, ieri come oggi, è trasmettere ai più giovani il valore della legalità, ricordando il sacrificio di chi ha combattuto Cosa Nostra.

La cerimonia odierna, nel 33° anniversario dell'attentato di Palermo, si è svolta con la deposizione di una corona davanti alla targa commemorativa di Emanuela Loi, alla presenza del sindaco Giuffra, del vice questore vicario Paolo Pizzimenti, del comandante della polizia locale Alfio Sciuto e della dirigente scolastica Paola Baroni.

Questo è un giorno triste per noi della Polizia di Stato però è anche un giorno dedicato al ricordo - sottolinea il dott. Pizzimenti - Le nostre lacrime si uniscono a quelle di tutto il Paese per ricordare tutti quelli che sono caduti per combattere la prepotenza. Perché è la prepotenza che noi combattiamo ogni giorno insieme alle Istituzioni cittadine e ai cittadini, seguendo la legge”.

Questa giornata ci insegna a non dimenticare mai. È sempre una cerimonia semplice ma toccante. Oltre ad Emanuela Loi ci sono anche tanti altri martiri dello Stato e le Istituzioni non devono abbassare la guardia. Il rapporto tra le varie anime dello Stato deve essere forte per sconfiggere la criminalità organizzata - rimarca il sindaco Giuffra - C’è massima attenzione da parte di tutti. Ci uniamo a tutte le famiglie che oggi piangono una vittima della Mafia. Al tempo stesso ribadiamo la nostra vicinanza a tutte le forze dell’ordine e in questo caso alla Polizia di Stato per l’impegno quotidiano nella lotta alla criminalità”.

Questa targa ha un valore significativo per i ragazzi. Emanuela Aloi aveva studiato per diventare maestra e poi la vita ha voluto che diventasse poliziotta di scorta. Credo che questa sua ispirazione come educatrice sia rimasta - conclude la dirigente Baroni - È significativo che i ragazzi nella scuola vedano la targa, noi spieghiamo loro chi era questa donna e i giovani se lo ricordano. Molti hanno scritto anche delle composizioni importanti nei confronti di Emanuela. Li segna e lei insegna loro”.

Elia Folco

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