Attualità - 16 luglio 2025, 19:48

Ventimiglia, il prefetto Romeo: "Come ultimo atto proporrò il dottor Ravera per l'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica italiana" (Foto e video)

Lo psicologo ha avuto un ruolo determinante nel ritrovamento del bambino di cinque anni scomparso a Latte

Ventimiglia, il prefetto Romeo: "Come ultimo atto proporrò il dottor Ravera per l'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica italiana" (Foto e video)

"Un ringraziamento va all'Asl e, in particolare, al dottor Roberto Ravera per quello che hanno fatto e fanno sempre. L'ultimo atto che compirò come prefetto di Imperia sarà quello di proporre per l'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica italiana al dotto Ravera" - dice il prefetto di Imperia Valerio Massimo Romeo a Ventimiglia nel corso della cerimonia di consegna di un encomio solenne ai tre volontari della Protezione civile Riviera dei Fiori che domenica mattina hanno trovato il bimbo scomparso a Latte venerdì scorso e di un riconoscimento a tutte le forze dell’ordine e ai corpi volontari intervenuti nelle operazioni di ricerca e soccorso.

Lo psicologo Roberto Ravera ha, infatti, avuto un ruolo determinante nel ritrovamento del bambino di cinque anni scomparso venerdì scorso a Latte, frazione di Ventimiglia. Il professionista ha, infatti, saputo indirizzare i soccorritori nei luoghi in cui il bambino, essendo autistico, si sarebbe potuto rifugiare. "Il 12 luglio quando ancora non c'era traccia del piccolo mi venne un'intuizione quello di dire, intanto, diamo un sostegno ai genitori: uno psicologo per avere un sostegno" - racconta il prefetto Romeo - "Chiesi, perciò, al dottor Polverini di trovare uno psicologo che fosse anche competente nella conoscenza di bambini che hanno il grave problema dell'autismo. Il dottor Polverini senza esitazione si diede immediatamente da fare e indicò la persona giusta: il dottor Ravera".

Grazie al contributo e alle indicazioni del direttore della struttura complessa di Psicologia di Asl 1 Imperiese e fondatore dell'organizzazione Fmh Italia Onlus in Sierra Leone la vicenda, che ha lasciato con il fiato sospeso la città di confine, e non solo, per quasi 40 ore, si è, infatti, conclusa con un lieto fine. "Intorno alle 22 ci eravamo riuniti e chiamammo il dottor Ravera per chiedergli quale aiuto ci potesse dare per indirizzare le ricerche" - dice Romeo - "Il dottor Ravera ci diede dei consigli. Io gli chiesi: 'cosa possiamo fare di più visto che la zona l'abbiamo battuta tutta?'. Lui ci disse delle cose importanti e che non dimenticherò mai. La prima è che 'un bimbo con problemi di autismo ha paura per ogni rumore quindi suggerirei di evitare l'utilizzo di elicotteri e di ogni rumore che possa dare senso di paura a un bambino che si trova anche in una condizione disperata'. Poi ci disse che 'quando un bambino che soffre di autismo ha paura si rifugia e tenta di proteggersi'. Gli chiesi cosa potesse consigliarci e lui rispose 'vi consiglio di indirizzare l'azione dei soccorritori verso cunicoli, rifugi o anfratti 'dove è possibile che magari il bambino si sia andato a nascondere per ripararsi'. Quella sera risposi al comandante dei vigili del fuoco di coordinare tutti i soccorritori a questo scopo. Seguiamo quello che ci ha detto il dottor Ravera".

"Vorrei dire un grazie a tutte le persone che lavorano in sanità" - aggiunge il dottor Fabrizio Polverini, direttore socio sanitario di Asl1 - "Non ci rendiamo conto dell'importanza della sanità. In Italia oggi se uno sta male comunque qualcuno arriva e lo curano senza chiedere la carta di credito. Questo è un valore che dovete ricordare e  che noi dell'Asl cerchiamo di portare avanti. Ringrazio, inoltre, il dottor Michelino Storto che coordina tutto il 118 ed è stato molto utile in questo soccorso".

Elisa Colli

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