Un nostro lettore, Pietro Massi, ci ha scritto dopo aver letto le dichiarazioni di Sergio Tommasini, presidente di Amaie Energia, in cui afferma che “Sanremo è sporca per colpa di questi incivili, che non rispettano le regole. A pagare è sempre il cittadino onesto. Non è giusto, basta”.
“Parole – dice il lettore - che sembrano attribuire ai cittadini la responsabilità principale dello stato di degrado della città. Un tono che, forse, è comprensibile in una conversazione informale, ma che sorprende se pronunciato da chi ha ruoli di responsabilità nella gestione dei servizi pubblici. Mi ricordo cosa affermava lo stesso Tommasini candidato sindaco 'Le strade si sono riempite di immondizia lasciata in ogni posto sia dalla gente incivile sia da coloro che, esasperati, non sanno dove gettare i pacchi’. Come cittadino che si impegna a rispettare le regole, sento il bisogno di fare alcune riflessioni. La maggior parte dei cittadini conferisce correttamente la spazzatura, ma spesso i rifiuti rimangono esposti per molte ore, circa 12 prima di essere raccolti. Nel frattempo, lo spazzamento viene effettuato prima che avvenga la raccolta, lasciando così i marciapiedi sporchi e permettendo a gabbiani, piccioni e roditori di creare disordine e problemi, a discapito di chi rispetta le regole. Non credo si possa ridurre questa situazione a un semplice problema di inciviltà. Serve invece un miglioramento nell’organizzazione e nella gestione del servizio, che dopo un anno dovrebbe essere già stato compreso e affrontato con soluzioni concrete. Chi critica tanto i cittadini poi, dovrebbe quantomeno garantire una pulizia adeguata e una manutenzione efficace delle strutture e degli spazi che ha in gestione, a partire proprio dalla pista ciclabile e da alcuni parcheggi. È sotto gli occhi di tutti come la pista ciclabile non sia proprio 'curata' ed è inadeguata alle esigenze di una città come Sanremo, i parcheggi poi versano in condizioni discutibili, con rifiuti sparsi, pulizia carente, verde trascurato, lasciando un’immagine poco dignitosa della nostra città (allego qualche foto)”. Sanremo è una città complessa, con una popolazione variegata, con tanti turisti, in cui la raccolta differenziata si svolge in modi diversi a seconda delle zone. Le difficoltà sono evidenti, ma sottolineo che dopo un anno di gestione ci si aspetterebbe un miglioramento concreto e non solo rimproveri ai cittadini. Le ecoisole sono utili, ma non risolvono tutti i problemi legati agli abbandoni e alla sporcizia diffusa. Mi chiedo quindi se non sia arrivato il momento di lasciare da parte le accuse e lavorare con più rispetto e responsabilità per trovare soluzioni che rendano Sanremo più pulita e vivibile”.





