Il Consiglio comunale di Taggia ha approvato all’unanimità una variante urbanistica che esclude la possibilità di costruire residenze private sull’area alla foce del torrente Argentina. Una scelta importante, arrivata grazie alla mozione presentata dalla consigliera Fulvia Alberti, che ha portato il tema in aula e acceso il dibattito.
"Sulla carta si ferma il rischio ecomostri - sostiene Progetto Comune - ma il cemento sa essere creativo: proviamo a chiamarlo ospitalità. La variante, infatti, lascia spazio alla possibilità di realizzare strutture turistico-ricettive, con tutto ciò che ne consegue in termini di impatto e gestione del territorio". Per Progetto Comune, quell’area rappresenta un’occasione preziosa per restituire alla comunità uno spazio verde, aperto, realmente pubblico: "Non l'ennesimo buffet per pochi, ma un luogo naturale, inclusivo, sostenibile davvero. Siamo soddisfatti a metà: lo stop all'edilizia residenziale è un passo, ma non basta. Continueremo a vigilare perché la foce dell’Argentina non diventi un’ennesima opportunità di profitto, ma resti un patrimonio collettivo, per le persone e per l’ambiente".





