Mattinata positiva oggi in Regione Liguria, dove si è tenuto un nuovo incontro tecnico-operativo tra gli enti coinvolti per affrontare l'emergenza viaria legata alla prossima chiusura del ponte sull’Argentina, prevista dal 1° settembre. Secondo quanto trapelato, sarebbe stata finalmente individuata e condivisa una soluzione tecnica concreta: si tratta del collegamento “ad anello” con rampe di innesto su entrambi i versanti, a Taggia e Riva Ligure, nei pressi dello stadio Sclavi.
Lo spirito di collaborazione tra Regione, Comuni e Amaie Energia viene definito ottimo, con un confronto serrato ma costruttivo tra i tecnici e l’assessore regionale alla Protezione civile e alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone, che ha partecipato al vertice insieme ai rappresentanti degli uffici competenti.
Il lavoro ora prosegue sulla redazione del progetto esecutivo, con l’obiettivo di rispettare le scadenze stringenti imposte dalla situazione. La tempistica è infatti il nodo più delicato: il progetto dovrà essere pronto entro metà luglio per consentire l’avvio dei lavori in tempi rapidi, in modo da essere pronti per la nuova chiusura del ponte per completare gli interventi di messa in sicurezza idraulica.
“Sono fiducioso che sarà individuata una soluzione condivisa in grado da consentire il raggiungimento di entrambi gli obiettivi, la garanzia di continuità del percorso della pista ciclopedonale e la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza del torrente Argentina con l’abbattimento e ricostruzione a campata unica del ponte tra Taggia e Riva Ligure”. Così l’assessore regionale alle Infrastrutture e Difesa del suolo, Giacomo Giampedrone, al termine della riunione del tavolo tecnico convocato dalla struttura commissariale regionale, cui fa capo l’opera complessiva di messa in sicurezza del torrente per un valore complessivo di circa 17 milioni di euro.
Anche Amaie Energia e Servizi ha partecipato, con il Consigliere Mauro Albanese e il team tecnico. “Credo che oggi - ha detto il Consigliere Mauro Albanese - sia stata individuata una soluzione concreta e condivisa, che permette da un lato di mantenere la continuità della pista ciclopedonale, e dall’altro di rispettare i vincoli del progetto PNRR, che prevede la demolizione e ricostruzione del ponte. Amaie metterà a disposizione una porzione di terreno di proprietà per agevolare il nuovo tracciato della ciclovia. I nostri tecnici stanno lavorando a stretto contatto con gli uffici dei Comuni di Taggia e Riva Ligure, mantenendo un dialogo costante con la struttura commissariale regionale. La nostra collaborazione è pienamente operativa, e il tavolo continuerà a lavorare senza sosta per garantire la continuità dell’opera. Grazie agli assessori Giampedrone, Lombardi e Scajola per il supporto e l’attenzione dimostrati".
"A valle del positivo incontro di oggi in cui si è addivenuti ad una svolta importante come assessorato al Turismo posso dire che dedicheremo parte del Funt per sostenere i costi delle migliorie che andranno ad influire anche sulla mobilità sostenibile e quindi sulla ciclabile": così l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi al termine della riunione.
L’intervento sul ponte ciclabile è stato sospeso e il percorso riaperto dal 28 giugno scorso, a seguito del confronto con i sindaci e con Amaie Energia & Servizi. La riunione odierna è stata ancora interlocutoria: sono state approfondite alcune ipotesi per assicurare la realizzazione di un tracciato alternativo in vista della ripresa dei lavori di demolizione e ricostruzione del ponte, prevista il 1 settembre. Ribadita la disponibilità di Regione di individuare e investire risorse regionali ad integrazione dei fondi PNRR in caso di conclusione dell’opera dopo giugno 2026.
La soluzione ad anello è stata confermata quindi come la più praticabile, dopo che l’ipotesi della passerella ciclopedonale è stata accantonata per la difficoltà di realizzazione nei tempi previsti. Con l’alternativa viaria definita, ora si attende solo la formalizzazione del percorso burocratico, che richiederà almeno un’ulteriore riunione tecnica nelle prossime settimane. Intanto, resta confermato l’impegno alla demolizione del vecchio ponte, operazione considerata necessaria per garantire la sicurezza del territorio e la tenuta del torrente Argentina, soprattutto in vista di futuri eventi meteorologici estremi.





