Da ieri sera è nuovamente percorribile la pista ciclopedonale sul ponte alla foce del torrente Argentina, tra Arma di Taggia e Riva Ligure. Dopo quasi un mese di chiusura, il transito è stato ripristinato in anticipo rispetto alla data ufficiale comunicata nei giorni scorsi. Un’apertura che, sebbene annunciata per la giornata di oggi, si è resa possibile già dal tardo pomeriggio di venerdì grazie a un aspetto pratico: la ditta incaricata dei lavori, al termine dell’attività in cantiere, ha provveduto a rimuovere tutte le transenne, evitando così di dover tornare il giorno successivo per completare l’operazione.
Il risultato? Numerosi ciclisti, runner, famiglie e pendolari hanno potuto riprendere il passaggio sul tratto più iconico della ciclovia, ritrovando un collegamento essenziale tra i due comuni costieri in piena stagione turistica. Il passaggio resterà aperto per tutta l’estate, fino al 1° settembre, data in cui i lavori di messa in sicurezza idraulica del torrente riprenderanno con la demolizione del ponte esistente e l’avvio del nuovo impalcato.
A commentare l’evento è il sindaco di Taggia, Mario Conio, che ha scelto di collegare questa riapertura al senso complessivo dell’intervento: “Questo è un intervento epocale di messa in sicurezza del territorio, come mai se ne sono visti. Non ci sono misteri né retroscena: l’unica motivazione che ci guida è garantire la sicurezza di famiglie e attività. Si tratta di mettere in sicurezza una porzione importante del territorio di Arma e Riva, tutelando circa 3.000 nostri concittadini che già vivono in quell’area”.
“Il torrente Argentina – ha ricordato – è tra i cinque più pericolosi della Liguria, e l’unica opzione efficace è quella oggi in corso, che prevede la sostituzione del ponte con una struttura a campata unica e il rifacimento degli argini”.
Conio ha inoltre ribadito la necessità dell’opera, frutto di scelte politiche complesse: “Mi assumo la responsabilità politica di una scelta impopolare, ma necessaria. Quando avrò terminato il mio mandato da sindaco, saprò in coscienza di aver lasciato una città più sicura”.
La pista è dunque riaperta, ma l’incognita resta sul futuro: dal 1° settembre la ciclabile sarà nuovamente interrotta e, per ora, non è ancora certo se sarà possibile deviare il percorso sugli argini. Il prossimo incontro decisivo è fissato per il 3 luglio, quando Comune e Regione cercheranno una soluzione condivisa per garantire la continuità del tracciato nei mesi successivi.
Intanto, la Riviera respira: almeno per l’estate, la ciclabile è tornata a unire, pedalata dopo pedalata, due comunità che hanno fatto della mobilità dolce una scelta di identità e sviluppo.





