Al Direttore - 16 giugno 2025, 16:00

Sanremo, infiniti cantieri aperti, lo sfogo del nostro lettore Alfonso: "Città allo sbando senza una prospettiva vera"

"Un silenzio sconcertante dalla maggioranza ma anche dall’opposizione che pare incapace di svolgere un ruolo attivo"

Sanremo, infiniti cantieri aperti, lo sfogo del nostro lettore Alfonso: "Città allo sbando senza una prospettiva vera"

Il nostro lettore Alfonso M. ci scrive un'accorata lettera per esprimere la propria opinione in merito alla serie di opere e cantieri presenti a Sanremo. Un sfogo di natura personale che offre uno spaccato 'amaro' della realtà, nella speranza che qualche politico e amministratore locale possa leggerlo e comprenderlo al meglio.

"Buongiorno direttore,

vorrei condividere una riflessione sullo stato dei lavori pubblici a Sanremo, perché è ormai evidente che qualcosa non funzioni. Che il problema sia politico, dirigenziale o legato agli uffici tecnici, poco importa: il risultato sotto gli occhi di tutti è lo stesso. E non è accettabile.

Piazza Eroi? Un cratere nel cuore della città. Dopo mesi di silenzio, si è annunciata la ripartenza del cantiere con toni trionfalistici… quattro operai ma ne servirebbero venti.

Galleria Francia? Chiusure notturne che sembrano più scenografiche che operative. Di fatto, i lavori sembrano fermi da mesi.

Giardini Regina Elena e gli interventi nella Pigna? il cantiere c’è, ma la gente che ci lavora no.

Del palazzetto dello sport, meglio non parlare. Un’opera che è diventata ormai uno spettro urbanistico.

Potrei andare avanti ma mi fermo qua. Nel frattempo, marciapiedi e strade cittadine sono indecorosi. Le asfaltature sono poche e malfatte: basti guardare ai Tre Ponti, dove il manto stradale è già danneggiato prima dell’apertura ufficiale. Da anni non si vede in un marciapiede rifatto: ci si limita a qualche toppa provvisoria quando si è fortunati e basta.

Anche l’illuminazione pubblica è ormai fuori dal tempo in molte zone: vetusta, inadeguata, con numerosi punti luce bruciati da mesi senza che nessuno intervenga.

E manca del tutto la manutenzione ordinaria, che dovrebbe essere alla base della gestione di una città. Quando raramente si fa qualcosa, viene sbandierata come un’opera straordinaria, come se tappare una buca o sistemare una ringhiera fosse un evento eccezionale, invece che normale amministrazione.

E mentre tutto questo accade, chi controlla? Chi si prende la responsabilità? Nessuno. Non una conferenza stampa, non un’assemblea pubblica, non un confronto vero con i cittadini. Un silenzio sconcertante dalla maggioranza ma anche dall’opposizione che pare incapace di svolgere un ruolo attivo.

Il fatto di oggi, che mi ha suscitato amarezza e indignazione, riguarda l’area cani di San Martino. Inaugurata da pochi giorni, è già stata teatro di un grave episodio: un cancello è crollato addosso a una signora. Anche qui, ci si chiede: oltre a presentarsi a favore di fotografi per il taglio del nastro, qualcuno verifica che i lavori siano eseguiti correttamente?
ù Sanremo ha bisogno di un cambio di passo vero. Serve rigore, competenza, senso di responsabilità e progettualità. E, se necessario, anche un ricambio nelle figure politiche e amministrative. Non si può più andare avanti così.

A dirla tutta, ho già timore per quando -e se mai – partiranno davvero i lavori del porto: se a gestirli saranno gli stessi che hanno diretto gli altri cantieri cittadini, c’è da aspettarsi un risultato infausto. Sempre che, prima o poi, si parta davvero.

Le città vicine stanno correndo, noi siamo in retromarcia.

Mi scuso per il lungo sfogo e riflessione, ma fa male vedere la propria città allo sbando senza una prospettiva vera.

La ringrazio per l’attenzione e le auguro un buon lavoro".

Alfonso M.

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