Un viaggio alle origini dell'umanità al centro dell'incontro in programma sabato 7 giugno alle 17 nella sala della Croce Verde Intemelia, in piazza XX Settembre 8, a Ventimiglia. Il professore Pierfrancesco Musacchio, collaboratore vicario dell’Istituto Comprensivo Biancheri e membro del laboratorio di ricerca CEPAM dell’Université Côte d’Azur con alle spalle una solida esperienza accademica e una vasta attività di pubblicazione, offrirà una chiave di lettura scientifica e culturale dell’opera e dialogherà con Ferruccio Francescotti, autore appassionato di astronomia e paleoantropologia, già noto per una serie di pubblicazioni in ambito tecnico e divulgativo, per parlare dei suoi racconti.
Nato a Ventimiglia nel 1951, Ferruccio Francescotti ha lavorato per oltre trent’anni presso l’Aermacchi di Varese, dedicandosi parallelamente a ricerche e studi sulla preistoria e l’evoluzione umana. "Nel suo lavoro, l’autore propone, fra l’altro, racconti di fantasia radicati in solide basi scientifiche, che veicolano un'affascinante ricostruzione del Paleolitico, come il racconto La vita insieme, che mette in scena l’incontro tra Homo sapiens e Neanderthal, due specie apparentemente distanti ma sorprendentemente affini, offrendo spunti profondi su emozioni, comportamento e capacità relazionali condivise" - fanno sapere gli organizzatori - "Un racconto ambientato in gran parte tra i suggestivi paesaggi della Val Roya e dei Balzi Rossi, luoghi intrisi di storia e di memoria profonda. Chi ha scritto questa storia, e anche chi la legge, porta nel proprio DNA tracce di un’umanità antica, scomparsa dalla scena ma non dal nostro patrimonio genetico: quella dei Neanderthal, che per millenni abitarono l’Europa e con i quali, in tempi remoti, l’Homo sapiens si incontrò, convivendo e mescolandosi fino a generare legami familiari".
"Oppure, come il racconto L’incontro. Nel cuore del Paleolitico superiore, tra ostilità e incomprensioni tra Sapiens e Neandertal, nasce l’amicizia tra due adolescenti uniti dalla passione per l’arte e la musica" - sottolineano - "Il loro legame dà vita a un figlio, simbolo vivente dell’incontro tra mondi diversi, ma proprio per questo rifiutato da entrambi i clan. Una storia toccante di diversità, esclusione e umanità, che affonda le radici nella preistoria per parlare, con forza, al nostro presente. Un’occasione imperdibile per riflettere su ciò che ci rende umani guardando con occhi nuovi alle radici del nostro passato".






