Approvata in consiglio comunale a Ventimiglia la proposta di variante al piano urbanistico comunale (PUC) ai sensi dell'articolo 44 legge regionale 36/97 per la modifica della disciplina urbanistica dei distretti DT1 e DT6 e degli ambiti A.CE.RP.2 E A.CE.AR.3, finalizzata alla previsione di un complesso ricettivo e residenziale in zona porto-Scoglietti (waterfront Borgo del Forte) e un polo servizi in area Campasso (Borgo del Forte Campus), adozione dell'ex articolo 38 comma 2 LR 36/97. Hanno, infatti, votato favorevolmente sia la maggioranza che la minoranza ad eccetto dei consiglieri comunali del Partito Democratico Vera Nesci e Alessandro Leuzzi che si sono astenuti.
"E la pratica clou dell'ordine del giorno ma direi che è la variante urbanistica più importante della storia di Ventimiglia" - commenta il sindaco Flavio Di Muro - "Va a generare 198 milioni di euro di investimento privato con un impatto economico in fase di sviluppo, grazie a un effetto moltiplicatore di 2,8, di 564 milioni di euro e con una previsione occupazionale tra i 500 e i 600 lavoratori annui in media. Sono un vanto per Ventimiglia rispetto ad altri comuni della Liguria e italiani. Non capita tutti i giorni di ricevere proposte di questo calibro. Noi ci dobbiamo far trovare pronti e come amministrazione ci siamo fatti trovare pronti. E' sicuramente un'emozione presentare questa delibera, è un'emozione portarla oggi perché festeggiamo quasi due anni di mandato di questa amministrazione. Due anni in cui non abbiamo perso tempo su questa pratica. Abbiamo iniziato l'iter con un impulso a un parere necessario sulla messa in sicurezza del terreno retrostante il porto per poi avviare e recepire pareri e azioni per migliorare la proposta del privato. Ci siamo messi subito a lavorare per costruire la delibera che oggi è tra le vostre mani".
"In due anni abbiamo fatto tanto per una pratica partita da lontano e che ha superato, compresa questa, quattro amministrazioni" - sottolinea Di Muro - "Potevamo portarla prima in consiglio comunale? Probabilmente sì ma abbiamo preferito vagliare tutte le problematiche e dotarci della serietà e dei rapporti istituzionali verso il privato e gli altri enti sovracomunali per non creare alcun tipo di dubbio. Se la portiamo oggi è perché abbiamo fatto tutti i passaggi preventivi per arrivare a un'approvazione in sicurezza e in sinergia con gli enti sovracomunali. Siamo convinti che nei passaggi successivi vi saranno certamente delle modifiche vista la complessità della pratica. Questo, però, è l'avvio del procedimento. Torneremo in consiglio comunale dopo la Vas vera e propria e torneremo a vedere i pareri che abbiamo chiesto pochi mesi fa agli uffici. La coerenza dell'analisi amministrativa sarà tale per avere risposte certe per noi e ovviamente per gli investitori privati".
"Ho voluto accompagnare gli investitori privati dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci appena eletto. L’ho voluto fare anche perché stiamo parlando dell’investimento privato più corposo dell'intera regione" - mette in risalto Di Muro - "Le prospettive economiche e occupazionali varcano il confine della città di Ventimiglia. Il presidente Bucci, insieme a tutta la giunta regionale e agli uffici regionali, sta attendendo questa pratica e questo voto del consiglio comunale. Abbiamo di fronte l'estate e cerchiamo entro l'estate lanciare l'iter con Regione Liguria. Un ringraziamento lo faccio pubblicamente alla Sovraintendenza perché spesso si sente parlare male di questo ente. Con loro ci siamo confrontati proficuamente, abbiamo recepito insieme ai privati tutte le osservazioni utili e opportune che sono emerse da questo confronto. Prima non eravamo aggiunti, negli anni precedenti, ad avere questa sinergia tra enti di cui beneficerà sicuramente l'iter procedurale. Non è una pratica di iniziativa di questa amministrazione ma è una volontà di privati che hanno scelto Ventimiglia che, però, si incastona perfettamente in quella che è la mia e la nostra visione di città. Ultimamente, e non è solo merito di questa amministrazione, veniamo ricordati e conosciuti per fatti positivi. Una città che deve cambiare la sua accezione da città di confine in una accezione più positiva di città internazionale. Questo lo si può fare solo grazie a un contributo di investimenti esteri, che hanno avuto la capacità di capire le potenzialità della nostra città. Il partenariato pubblico-privato in tutte le sue forme deve essere il valore aggiunto di questa amministrazione. Quando ci siamo insediati, due anni fa, abbiamo pensato che le priorità della città fosse presentare al meglio l’immagine di Ventimiglia: ordine pubblico, sicurezza e pulizia. Io credo che abbiamo fatto dei passi davanti dal nostro insediamento. Non entro nel merito ma solo per dire che l’immagine della città è necessaria, è un biglietto da visita per l’imprenditore che per la prima guarda di spendere risorse proprie a Ventimiglia. Abbiamo ancora tante problematiche da risolvere ma se altri investitori guarderanno la nostra città è perché finalmente è presentabile".
"E' una città in crescita e in sviluppo. Questo è il progetto più importante di questa crescita e sviluppo economico che deve riguardare tutta Ventimiglia, non solo i due quartieri, Marina San Giuseppe e Nervia, che vedono gli investimenti più importanti" – afferma Di Muro – "E' compito nostro cercare di espandere gli investimenti, le ricadute, gli oneri, gli interessi pubblici, la bellezza al di fuori di queste due aree. Abbiamo fatto un lavoro importante. Ringrazio gli assessori, i consiglieri, il dirigente e il funzionario perché questo è l'indirizzo politico che abbiamo dato per le ricadute, che valgono circa 25 milioni di euro, che non devono rimanere a beneficio di angoli della città o di pochi. Noi abbiamo voluto già confrontarci e rispondere compiutamente rispetto ad alcune opere che da Marina San Giuseppe vanno verso la riqualificazione completa di Marina San Giuseppe e del suo litorale che oggi è abbastanza non adeguata alle aspettative con quella passeggiata mare, verso il Borgo, il centro storico con le opere previste da loro e con le risorse che andranno a generare l'interesse pubblico. La stessa cosa a Nervia. Vogliamo distribuire fuori dal campus questa bellezza. Avete visti anche investimenti pubblici grazie al rapporto con il governo e il Ministero della Cultura, nuovi musei, nuovi spazi, il collegamento ciclopedonale verso i nostri 900 posti auto e anche opere verso tutto il quartiere di Nervia. UN'esplosione di queste potenzialità nei quartieri più limitrofi. Quando dico per tutti intendo per i ventimigliesi. C'è una nuova scuola internazionale e nuovi impianti sportivi che non devono essere a disposizione solo di chi può permetterseli. Certamente devono essere di qualità per attirare un indotto, una clientela verso Ventimiglia che poi si ripercuote per i nostri negozi e l e nostre strade e dà l'accesso ai nostri figli e dei nostri nipote in queste nuove strutture. Devono essere garantite ai ventimigliesi e questo è previsto nel corpo di delibera".
"Parliamo anche di cronoprogramma semplice e importante che prevede nei prossimi tre anni la realizzazione di queste opere, se saremo bravi, celeri, supportati dagli enti sovracomunali come lo siamo stati finora" - svela Di Muro - "Contiamo per fine anno e a inizio dell'anno prossimo di tornare in consiglio comunale, di iniziare a dare i permessi di costruire, con il logico aggiornamento dei loro progetti all'esito delle osservazioni, di arrivare tra il 2028 e il 2029 a inaugurare la scuola internazionale per cercare di dare alle future generazioni quello che la mia generazione, e quelle precedenti, non hanno potuto avere nella propria città. Credo che su una pratica di questo tipo non ci debbano essere divisioni di natura politica, partitica, di maggioranza o di minoranza. Credo che nel dibattito emergerà anche la disponibilità da parte di questa amministrazione nel risolvere alcune questioni che riguardano strutture pubbliche, scuole, palestre prima ancora di ottenere in fase conclusiva i contributi per farlo. Riteniamo che l'attenzione dell'amministrazione sulle scuole e palestre di carattere di accesso pubblico dei ventimigliesi non debba mancare. E' una pratica che nasce da lontano, che abbiamo sicuramente migliorato e sui cui abbiamo lavorato tanto. Credo nei tempi e nei modi giusti ma deve essere merito di tutti. Negli anni c'è stata occasione per approfondirla, siamo arrivati ad avere risolto tutti i dubbi. Sono andato personalmente in commissione a dire, in particolare, alle minoranze che le porte del mio ufficio, degli assessori e degli uffici erano aperti per consentire stasera un voto unanime a questa pratica. Credo che sia un bel segnale per l'imprenditore che ha creduto a Ventimiglia ma soprattutto per nuovi imprenditori".
"Questa sera, dopo anni di discussioni, questa assise è chiamata ad esprimersi su una delle pratiche più importanti della sua storia. Un progetto che a mio avviso non deve avere colore politico ma riportare i colori della città di Ventimiglia e giungere ai tavoli genovesi con un voto unanime" - interviene l'assessore Adriano Catalano - "Sono felice ed emozionato di compiere con voi un passo importante. Un passo nel quale i protagonisti siete voi tutti, nessuno si deve sentire escluso. Vorrei ragionare insieme sulle ragioni del perché oggi ci troviamo a discutere di tale pratiche in questi termini. Le passate amministrazioni con impegno hanno provato ad adottare un piano urbanistico che potesse dare respiro al nostro territorio con conseguenti positive ricadute economiche. Interventi posti in essere hanno sempre e solo seguito l'iter in variante o in deroga allo strumento urbanistico, spesso oggetto di contenziosi per quanto attiene le superfici destinate allo sviluppo commerciale".
"Per la prima volta l'intervento posto alla vostra attenzione riguarda edilizia residenziale, ricettività, polo servizio e riqualificazione del tessuto urbanistico. Tutti elementi di discussione dei quali il nostro territorio ha estremo bisogno" - continua Catalano - "Dopo anni di riflessione, di preparazione e per quanto mi riguarda anche di resilienza, speranza e di grande aspettative per la nostra città, dopo innumerevoli valutazioni di merito e di metodo siamo giunti al momento della scelta. Non possiamo nascondere che nessuno di noi, fino a dieci anni fa, mai avrebbe potuto immaginare che qualcuno avrebbe scommesso sul nostro territorio. Purtroppo, l'immagine che, per differenti e molteplici ragioni, si era creata risultava, per chi ci vedeva da fuori, davvero compromessa. Immagine di una città dal glorioso passato commerciale ma da tempo in una importante regressione economica".
"Il mio intervento è una riflessione, meramente politico, che vorrei condividere con tutti" - dichiara Catalano - "Il waterfront potrebbe diventare davvero un'occasione di riscatto, di rinnovamento, di fiducia con risvolti naturalmente economici e sociali, nonché ambientali, che potrebbero a seconda della vostra decisione dare o meno una svolta positiva al nostro territorio. In questi mesi di preparazione, studio e confronto sul tema ho spesso sentire affrontare da parte di tutte le forze politiche e civiche rappresentate in questa assise in molteplici aspetti che riguardano la pratica. Si è molto dibattuto sulla quantificazione delle volumetrie. Si è molto discusso sugli aspetti dei flussi di denaro che entreranno nelle casse del Comune. Si è un po' ragionato su cosa potremo fare di questi soldi per poter dare il massimo impatto al nostro territorio. Tutti argomenti importanti, sui quali ci saranno occasioni di dibattito, spero condivisione finalizzati a maturare le migliori scelte per la nostra comunità. A mio parere, forse, non abbiamo ragionato a sufficienza su quale impatto questo intervento complessivamente, nel suo insieme, potrebbe significare per la nostra città e spero questa sia l'occasione".
"La mia memoria di consiglio comunale non ricorda una circostanza così importante e favorevole. Ad ampio respiro per il territorio, coerente con lo sviluppo urbanistico e ricettivo, di alta qualità, che qualsiasi di noi, privo di pregiudizi o paure, non potrebbe desiderare di vedere realizzato. Tanto più in completa coerenza quanto già negli anni novanta e nei primi anni duemila si era previsto nello sviluppo dell'area portuale in capo a un unico soggetto. Credo di poter dire che rispetto ad allora le condizioni siano decisamente migliori per l'amministrazione" - afferma Catalano - "Basti pensare all'area di Nervia, in allora impensabile, che sarà oggetto di un intervento di riqualificazione che forse nessuno di noi avrebbe nemmeno osato immaginare vista la storica carenza di investitori per il nostro territorio se non per proporre centri commerciali".
"Questa sera il consiglio comunale è chiamato a riconoscere l’interesse pubblico alla base di questa proposta di variante urbanistica" - sottolinea Catalano - "L'impatto positivo sull'intera comunità ventimigliese, credo di poter affermare, sarà non solo in termini di posti di lavoro, non solo in termini di entrata nelle casse comunali, non solo nelle opere pubbliche previste, ragioni che da sole giustificherebbero l'approvazione ma soprattutto la vera ragione sta nel complessivo aumento del valore immobiliare di quanto già esiste e che andrebbe ad aumentare grazie all'impatto dell'intervento di riqualificazione, sta altresì in una visione positiva nel nostro futuro che potrebbe attirare ulteriori investimenti privati. A Ventimiglia si può immaginare un futuro di prestigio, la visione è ambiziosa, alta e internazionale. In altri termini, l’approvazione di tale pratica renderebbe credibile la nostra città e chi la rappresenta, la bocciatura un salto indietro, incomprensibile non tanto per il proponente ma, credo, per la nostra stessa comunità".
"Con molta umiltà e onestà intellettuale devo ammettere che oltre essere onorato mi ritengo di essere ancor più fortunato di poter sottoporre questa delibera che pongo alla vostra attenzione simbolicamente insieme agli assessori che mi hanno preceduto e nel contempo mi sia consentito di rivendicare con orgoglio il lavoro fatto in questi due anni dagli uffici ai quali rivolgo un profondo ringraziamento" - dice Catalano - "Mai avrei potuto immaginare di avere una così grande occasione per far del bene alla comunità Auspico che nessuno si volti dall'altra parte nella consapevolezza che durante il cammino della variante ci potrà essere spazio per ogni distinguo e ogni legittima preferenza sull'impiego delle risorse a disposizione della città, è un'opportunità, non un taglio del nastro".
"L'investitore ha proposto un intervento in variante al piano urbanistico che coinvolge due zone del nostro territorio, il cosiddetto waterfront, ovvero il versante a ridosso del porto turistico e l'ex parco ferroviario del Campasso" - illustra l'assessore Catalano - "L'area a ridosso del porto è già oggi edificabile ma il proponente richiede di aumentare l'indice edificatorio. Per contro l'investitore rinuncia a creare un quartiere residenziale e commerciale a Nervia, nell'ex area ferroviaria, e propone di creare dei servizi convenzionati con il comune: una scuola internazionale, prospettando l'intero ciclo scolastico dalle elementari alla maturità, complessiva di studentati, un auditorium, un edificio polivalente e aree sportive all'aperto. La proposta di variante è complessa dal punto di vista tecnico e progettuale e salvo ulteriori approfondimenti che il consiglio vorrà avere mi concentrerei sui motivi per cui definisco questa variante irrinunciabile per il futuro della città e delle nuove generazioni. Avrà un impatto socio-economico per oltre mezzo miliardo di euro indotto da investimenti privati per 200 milioni, Ventimiglia potrà avere un grand hotel di lusso, senza non possiamo ispirare ad essere una meta turistica di prestigio come Marina San Giuseppe. Ventimiglia potrà avere servizi sportivi convenzionati in impianti di eccellenza, con costi di gestione a totale carico del privato e potrà usare l'auditorium per propri eventi, potrà usufruire di borse di studio per la scuola internazionale per 100mila euro all’anno. Lo studentato ha previsto nel campo significa giovani in città, spese nei negozi, bar e ristoranti. Nell'area del Campasso Ventimiglia potrà vantare un parco comunale con un'area all'aperto, con piste ciclabili rivolte in quattro direzioni, camminamenti che uniranno il nuovo parcheggio di corso Genova con la passeggiata amare Camporosso con Nervia. Dal punto di vista ambientale, il privato sistemerà due criticità: quella idrogeologica del versante retrostante il porto e bonifica dell’intera area del Campasso, ex parco ferroviario. Il proponente garantisce poi, opere aggiuntive, oltre a quelle previste per legge fino a un valore di 3 milioni di euro, anche qualora il contributo straordinario calcolato dal comune sia zero o sotto tale cifra".