Attualità - 02 maggio 2025, 10:35

Sanremo, istituzione garante detenuti: il Radicale Buscaglia si mette al servizio della comunità

Il segretario del Graf gratuitamente si propone ad interpretare il ruolo vista la lunga carriera a tutela dei diritti dei detnut

Gian Piero Buscaglia, segretario  Gruppo radicale Adele Faccio - GRAF Imperia

Gian Piero Buscaglia, segretario Gruppo radicale Adele Faccio - GRAF Imperia

Istituito il Garante dei detenuti a Sanremo, città che ospita in Valle Armea il carcere più grande - ed infelice - della nostra provincia. I radicali di Imperia, da sempre sensibili ai diritti delle Persone Private della Libertà Personale, offrono la disponibilità del loro coordinatore, Gian Piero Buscaglia, da anni impegnato quale volontario negli istituti penitenziari della provincia e non solo (ex S. Agostino di Savona, ma anche Case circondariali di Genova, Alessandria e Cuneo), ad interpretare tale ruolo, anche a titolo provvisorio e, ovviamente, gratuito. 

Il segretario del Gruppo radicale Adele Faccio - GRAF ha partecipato, nel corso dei decenni, a numerose ispezioni negli istituti di pena, a partire dai Ferragosto radicali di pannelliana memoria e insieme a molti parlamentari come il prof. Vattimo; per non parlare delle visite guidate da Rita Bernardini, ora presidente di Nessuno Tocchi Caino

"Buscaglia, ricordano i Radicali, si è reso anche protagonista di manifestazioni individuali, come quando - nel 2022 - si vestì da carcerato per ricordare a S.E. il Vescovo, impegnato in contro-festival catto-perbenisti poiché turbato da presunte volgarità del Festival della canzone italiana (ma invitò Sgarbi...), che i veri “ultimi” sono, qui da noi, proprio i detenuti e i migranti. Nel 2020 il GRAF candidò perfino un detenuto di Valle Armea alle elezioni regionali liguri, offrendo addirittura la propria sede di Imperia per la detenzione domiciliare; oltre a ciò, i radicali hanno sistematicamente donato valigie di fumetti alle biblioteche carcerarie, per alleviare la pesantezza del tempo recluso, dove il lavoro è riservato a pochissimi e il marcire nell'inattività, da parte di esseri umani ancora capaci di vivere per sé e per gli altri, pare essere una mortificazione suppletiva". 

"Evadere almeno con la fantasia: piccoli gesti, magre consolazioni ma sincere, alternative alle passerelle, sterili in quanto annunciate, di esponenti sindacali o politici, dopo di che tutto resta come prima; naturalmente, ben altra cosa sarebbe se tali visite fossero effettuate a sorpresa. La figura del Garante potrà vigilare sul Rispetto dei Diritti dei Cittadini Detenuti e sensibilizzare una città non sempre attenta alla loro Dignità. Sull'Esempio di un Papa di Nome Francesco, concludono i Radicali, oggi celebratissimo ma post mortem, un pensiero ai liberi, ai liberati e ai rinchiusi!"

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