Dopo l’eco mediatico dello scorso anno, quando i parmureli di Sanremo ricevettero la benedizione di Papa Francesco in mondovisione, anche quest’anno la tradizione secolare è stata celebrata in grande stile. Questo pomeriggio, nella Concattedrale di San Siro si è svolto il solenne rito pontificale con la consegna simbolica delle palme intrecciate che verranno portate a Roma per la Domenica delle Palme.
Un evento sentito e partecipato, alla presenza del vescovo Mons. Antonio Suetta, del sindaco di Sanremo Alessandro Mager (insieme all'Assessore Massimo Donzella) e del presidente della Famija Sanremasca Leo Pippione. Proprio loro hanno consegnato alcuni parmureli durante la concelebrazione, tra cui il più prestigioso destinato al Pontefice.
La tradizione dei parmureli ha radici lontane: dal 1586, la città dei fiori fornisce le foglie di palma ai Palazzi Apostolici in occasione della processione della “Dominica Palmarum”. Un compito che fu prima affidato a Benedetto Bresca e ai suoi discendenti fino alla metà dell’Ottocento, poi al Capitolo dei Canonici della Collegiata di San Siro, e, dopo la Seconda Guerra Mondiale, è stato portato avanti dal Comune e da diverse associazioni cittadine. Da cinque anni, il testimone è passato alla Famija Sanremasca, con il supporto del Comune.
L’importanza culturale e spirituale dell’iniziativa non è passata inosservata neppure a livello nazionale: una troupe di Rai 1 ha ripreso alcuni momenti della cerimonia per raccontarli durante la trasmissione “A Sua immagine”, in onda domenica 13 aprile. I parmureli, con la loro raffinatezza e il valore simbolico, rappresentano non solo una devozione religiosa ma anche un orgoglio identitario per Sanremo, capace di intrecciare fede, storia e tradizione in un unico, solenne gesto che guarda a Roma e parla al mondo.

































