Attualità - 21 febbraio 2025, 07:11

Assistenza bagnanti: proroga fino a settembre 2025, ma le perplessità rimangono

Marco Faieta (Fisa): "Il decreto è stato fatto troppo velocemente. Per ora il problema non è risolto del tutto, è solamente posticipato. Serve ridiscuterne"

Assistenza bagnanti: proroga fino a settembre 2025, ma le perplessità rimangono

La proroga del decreto 85/2024 posticipa a settembre 2025 le nuove restrizioni per gli assistenti bagnanti, mantenendo i brevetti validi fino al 30 settembre. Tuttavia, il problema non è risolto, solo rimandato. Le nuove norme, discusse dal 2016, non soddisfano le associazioni e, dal 2026, potrebbero emergere criticità nei rinnovi, soprattutto per i sedicenni e i brevetti scaduti da oltre cinque anni.

Per il 2025 la situazione assistenti bagnanti è ancora tranquilla, in seguito alla proroga emendata recentemente in merito al decreto 85 del 2024, con cui le limitazioni legate alla figura entreranno in vigore a partire da settembre 2025. "I brevetti sono stati automaticamente rinnovati fino al 30 settembre - spiega Marco Faieta, maestro di salvamento e fiduciario Fisa per la provincia di Imperia - e sempre per la deroga anche i minorenni potranno esercitare nel corso della stagione, ma il problema non è risolto del tutto, è solamente posticipato". Ciò però non risolve la problematica di fondo riguardo ai corsi, mettendo una soluzione nell'immediato che permette di respirare, ma lascia aperti dei punti interrogativi su quello che sarà in futuro.

La variazione di regole arriva in seguito a una discussione avviata nel 2016, secondo cui le norme che regolavano i corsi di salvamento dovevano essere rinnovate, in quanto ferme ormai da moltissimi anni. Il risultato però non soddisfa le associazioni coinvolte: "Il decreto è stato fatto troppo velocemente -aggiunge Faieta - e appena è uscito il decreto ci siamo attrezzati, così da essere in linea con quello che c'è scritto". La nuova norma, sottolinea anche Faieta, entra in vigore in un momento in cui il settore si ritrova ad affrontare una fase di immobilismo, il cui superamento non pare favorito dai cambiamenti posti in essere. "Noi in ogni caso ad ora siamo operativi e attivi in piena norma di legge" ribadisce il fiduciario.

Una volta giunto il 30 settembre arriverà però il momento dei rinnovi, per cui potrebbero scaturire problemi: "Da quest'anno bisogna rispettare dei criteri specifici nei rinnovi e sicuramente ci saranno delle questioni in discussione, a cominciare dal fatto che secondo la proroga i sedicenni che hanno il brevetto possono lavorare quest'anno, ma l'anno prossimo non potranno farlo, per come stanno ora le cose, visto che scadrà la proroga. Una questione su cui invece sono d'accordo è che se il brevetto è scaduto da oltre cinque anni bisogna rifare il corso da capo, perché potrebbe essersi dimenticato le cose".

Altro nodo discusso è che secondo la deroga, i brevetti attualmente in corso di validità risultano automaticamente rinnovati fino alla fine della prossima stagione estiva, una contromisura che non soddisfa Faieta. Sono diversi i punti che sono oggetto di discussione del decreto 85: per ora la tensione è stata attenuata, ma un confronto in merito sarà necessario per evitare che nel 2026 si vada a verificare ciò che per ora è stato solamente rimandato.

Elia Folco

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