Attualità - 09 febbraio 2025, 07:11

La "Peregrinatio" dell'icona giubilare delle Misericordie si conclude a Vallecrosia (Foto e video)

Santa messa officiata dal vescovo Suetta alla presenza di autorità civili, locali e regionali, della polizia locale e dei volontari delle pubbliche assistenze

La "Peregrinatio" dell'icona giubilare delle Misericordie, accompagnata dal correttore spirituale regionale padre Francesco Lia, si è conclusa a Vallecrosia alla presenza di autorità civili, locali e regionali, religiose, della polizia locale, dei cittadini e delle pubbliche assistenze.

Dopo aver fatto visita a tutte le confraternite d'Italia e dell'imperiese, il crocifisso della Confederazione delle Misericordie d'Italia benedetto dal Santo Pontefice, simbolo di dedizione e servizio al prossimo, ieri ha fatto tappa nella parrocchia di Maria Ausiliatrice dove è stata celebrata dal vescovo di Ventimiglia-Sanremo, Monsignor Antonio Suetta, la santa messa. Per l'occasione erano presenti anche l'assessore regionale Marco Scajola, i consiglieri regionali Armando Biasi, Veronica Russo e Walter Sorriento, gli assessori di Vallecrosia Patrizia Biancheri, Pino Ierace e Denis Perrone, i consiglieri comunali Enrico Amalberti e Fabio Perri, il sindaco di Camporosso Davide Gibelli, il consigliere comunale di Soldano Alfonso Bruno, la volontaria della Croce Verde e dama ai meriti dei Savoia Patrizia Bottiglieri, la polizia locale, la Croce Azzurra Misericordia di Vallecrosia, la Croce Azzurra Val Nervia, i Volontari Sanremo Soccorso Misericordia, la Croce d'Oro di Cervo-Imperia, rappresentanti di Misericordia Liguria e di Misericordia Vds Fiumara. 

L’icona, che è stata trasportata in chiesa a mano dai volontari della Croce Azzurra Misericordia, prima di giungere a Vallecrosia ha girato tra le Misericordie italiane in occasione del percorso di preparazione spirituale al Giubileo. "La Croce del Giubileo, proprio in quanto simbolica 'icona' itinerante, è davvero un unicum che concentra in sé e veicola molti altri simboli, ognuno con un suo specifico significato di valori: l’ancora, il legno d’olivo, il Rosario, l’immagine della Madonna della Misericordia, il filo spinato, una scheggia, una roccia e la terra" - illustra il correttore spirituale regionale, padre Francesco Lia - "L’icona è costituita da una croce in legno di ulivo con inciso il motto del Giubileo 'Pellegrini di Speranza' e riportante la parola Pace in 18 lingue del mondo. Una sede della Liguria ha voluto aggiungere all'espressione 'Pellegrini di Speranza' e 'Portatori di misericordia'. La pace non riguarda solo i cristiani ma è un dono che lega tutti. La croce vuol essere anche la chiave di lettura dell'espressione pasquale della misericordia. La croce non è solo il segno della sofferenza ma è la chiave che ci conduce alla resurrezione. La roccia è Cristo. L'ancora è piuttosto vissuta, ha anni e burrasche alle spalle ma continua a simboleggiare il suo ruolo: la salvezza. La scheggia ci ricorda un proiettile della Prima Guerra Mondiale e quanto sia grande la Terra, ogni guerra è una ferita non solo nel cuore di coloro che vivono il dramma della guerra ma anche per ognuno di noi. L'impegno della Misericordia è proprio quello di 'darsi da fare' affinché la pace possa vincere su ogni tipo di conflitto. Il filo spinato è un reperto della Prima Guerra Mondiale ed è espressione di un limite, di muri, di libertà più alte e dignità umane molto spesso calpestate. Il filo spinato ci ricorda anche la corona di spine di Gesù. Accanto vi è la corona del rosario che è espressione forte della nostra divisa ufficiale. La croce, alta circa 160 cm, è posizionata su un rilievo raffigurante il Golgota con alla base l’immagine della Madonna della Misericordia. E' un momento di ringraziamento ma anche di crescita spirituale".

"Il termine 'misericordie' nella lingua ebraica indica le 'viscere del ventre' che si riteneva fosse la sede dei sentimenti. Al singolare il termine indica l'utero" - dichiara il vescovo della diocesi Ventimiglia-Sanremo, Monsignor Antonio Suetta - "Il tema della misericordia è strettamente collegato al tema e al dono della vita. Dio è fonte di vita, ama la vita e custodisce la vita. La realtà delle Misericordie ritengo sia una bellissima e interessante palestra di umanità per i giovani, un ambiente educativo che insegna i valori di solidarietà, compassione e valore reciproco". 

"La presenza del vescovo Suetta, dell'assessore regionale Marco Scajola, dei consiglieri regionali Armando Biasi, Veronica Russo e Walter Sorriento e dei politici locali è il riconoscimento del lavoro che la Misericordia fa, dà un senso al nostro lavoro" - afferma il presidente di federazione regionale delle Misericordie Francesco Lima - "Il movimento delle Misericordie è nato in Toscana. Alla fine dell'Ottocento inizierà a diffondersi nel modello delle Misericordie in Italia. In Liguria sarà totalmente inesistente fino al 2012, anno in cui venne costituita la prima Misericordia a Genova. Dal 2012 ad oggi la rete delle Misericordie è presente su tutto il territorio ligure. Sono nove Misericordie e undici sedi: tre nel levante, tre nel genovese e tre nel ponente. Oggi le Misericordie mettono a disposizione della società 150 mezzi tra ambulanze, mezzi per disabili e mezzi medici e centinaia di centinaia di volontari e dipendenti. Al 31 dicembre del 2024 ha svolto 40mila servizi di trasporto in emergenza-urgenza su tutta la Liguria e tre volte tanto di servizio di trasporto ordinario. E' solo la parte sanitaria, che è uno dei pilastri del sistema sanitario ligure che tanto dobbiamo difendere. Vi è poi l'attività sociale dedicata ai senza tetto, ai disabili e ai dializzati. E' un mondo più nascosto di attività dedicata alle fasce più deboli, come l'accoglienza dei rifugiati. L'anno 2025 è dedicato al Giubileo ma anche al mondo del sociale. Lavoriamo ogni giorno con una passione e una dedizione che è la stessa che ha coinvolto le Misericordie durante il periodo buio del Covid. Oggi c'è un'altra emergenza: quella sociale. Il concetto delle Misericordie è di rete, collaborazione e condivisione. Al nostro interno abbiamo la realtà delle 'Gemme' che cerca di coinvolgere i giovani e avvicinarli al volontariato dandogli un insegnamento alternativo. Le Misericordie sono fatte da tutti i volontari e dalle persone che ogni giorno si dedicano al sacrificio, a questa missione".

"E' un onore ricevere questa icona a Vallecrosia, dove nel 2017 è nato questo percorso delle Misericordie" - commenta il Governatore delle Misericordie di Vallecrosia e Sanremo Matteo Amato - "Oggi siamo una realtà consolidata e siamo arrivati anche a Sanremo. Ha avuto dei problemi e così sono entrato come commissario, mi hanno dato fiducia e ho continuato un percorso anche come governatore di Sanremo. Ho, infine, affascinato Cervo. Ringrazio tutti i volontari che hanno creduto in me, alla mia volontà nel seguire il percorso delle Misericordie e oggi siamo arrivati dove siamo con un grande risultato".

"Una bellissima iniziativa religiosa nell'anno del Giubileo ma anche un momento per incontrare i tanti volontari che ogni giorno svolgono un lavoro prezioso e aiutano le persone in difficoltà" - dice l'assessore regionale Marco Scajola - "Un ringraziamento va a tutti i volontari e agli operatori che con il grande lavoro che fanno, con impegno e generosità, si prendono cura delle nostre comunità ogni giorno".

Elisa Colli

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