Il Casinò di Sanremo apre le porte a una straordinaria esposizione dedicata ai suoi 120 anni di storia, celebrando con una sezione speciale i leggendari anni in cui il Festival della Canzone Italiana si svolgeva nelle sue eleganti sale, dal 1951 al 1976. L'iniziativa, intitolata "Il Casinò si mette in mostra" , è un viaggio tra musica, moda e cultura che sarà visitabile fino alla fine di aprile con ingresso gratuito.
La sezione dedicata al Festival è il fulcro della mostra. Qui, i visitatori potranno immergersi nelle atmosfere di un'epoca gloriosa per la canzone italiana, rivivendo i successi di icone come Nilla Pizzi, Domenico Modugno, Milva ei Ricchi e Poveri. Fotografie d'epoca, manifesti, spartiti e persino un antico microfono utilizzato tra il 1958 e il 1962 sono solo alcune delle testimonianze esposte. Non mancano i dettagli scenografici, come gli abiti d'epoca indossati durante le edizioni storiche e persino il disco d'oro di Mamma Maria .
L'assessore alla Cultura, Enza Dedali, ha sottolineato l'importanza della mostra: “Il Casinò è sempre stato un punto di riferimento culturale per la città. Attraverso questa esposizione, vogliamo raccontare la storia del Festival e omaggiare i protagonisti che hanno scritto alcune delle pagine più belle della nostra tradizione musicale.”
L'esposizione non si limita alla musica. Entrando da Porta Teatro, il visitatore è accolto da una collezione che racconta la storia del Casinò dal 1905 a oggi. Si possono ammirare i progetti originali firmati dall'architetto Eugene Ferret, che inaugurò la struttura con un concerto benefico e una serata danzante nel gennaio del 1905.
Nelle sale, tavoli da gioco storici, fiches d'epoca e slot machine dei primi del Novecento riportano i visitatori alle origini della Casa da Gioco. Il percorso si arricchisce con abiti iconici: dalla Belle Époque agli anni '30 e '60, fino a una creazione moderna dell'Atelier DAPHNÉ, che celebra il legame tra tradizione e innovazione.
Il presidente del Casinò, Gian Carlo Ghinamo, ha espresso soddisfazione per l'iniziativa: “Vogliamo offrire ai visitatori un'esperienza completa, che racconti non solo la storia della Casa da Gioco, ma anche il ruolo fondamentale che ha avuto nel panorama culturale e turistico della Riviera.”
La mostra sarà costantemente arricchita da nuovi contenuti fino alla sua conclusione ad aprile. Oltre alla sezione dedicata al Festival, un'area specifica è dedicata agli anni della Belle Époque, con arredi d'epoca, manifesti e documenti storici gentilmente concessi dalla famiglia Bosso e dal Museo del Festival creato da Marco Canova.


















