Attualità - 12 dicembre 2024, 08:34

Evento fiore all’occhiello della scuola: al Liceo Aprosio di Ventimiglia una giornata 'APROpoSItO di scienza'

“I nostri ragazzi - spiega la responsabile del progetto, prof. Daniela Piliarvu - sono entusiasti di poter mostrare al pubblico aspetti curiosi e meno conosciuti legati al mondo dell’astronomia, della fisica, della matematica, della chimica"

Evento fiore all’occhiello della scuola: al Liceo Aprosio di Ventimiglia una giornata 'APROpoSItO di scienza'

Può essere bella una teoria scientifica? Ci può essere un connubio tra scienza e bellezza? Si potrà scoprire al Liceo “Aprosio” di Ventimiglia con "APROpoSItO di scienza”: l’annuale appuntamento scientifico che vanta  un ricco programma di attività, laboratori, esperimenti nel segno della scienza.

L’appuntamento è fissato domani dalle 14,30 alle 18,30. L’evento, fiore all’occhiello della scuola, è firmato dai  dipartimenti di Matematica e Fisica, Scienze, Scienze umane del Liceo Aprosio e vede  protagonisti gli studenti che animeranno il pomeriggio con attività ludiche, laboratori ed esperimenti scientifici per dialogare con i ragazzi più piccoli, ma anche con tutti gli appassionati, Il filo conduttore sarà il legame, stretto e intenso, tra bellezza e scienza.

“I nostri ragazzi - spiega la responsabile del progetto, prof. Daniela Piliarvu - sono entusiasti di poter mostrare al pubblico aspetti curiosi e meno conosciuti legati al mondo dell’astronomia, della fisica, della matematica, della chimica.  Ci saranno molte sorprese e i nostri studenti si sono impegnati per la realizzazione di questa giornata. Ci tengo a ringraziare la ditta Helan, Cosmesi di laboratorio, di Genova per il materiale fornito per la realizzazione dei laboratori”.

Si parlerà di galassie, buchi neri, cosmetica legata alla chimica, di fenomeni meteorologici e astronomia. Saranno svelati i segreti della mente, si esamineranno le combinazioni dei colori,  la perfezione delle stelle, l’enigma dei buchi neri e non solo. Come disse il matematico e fisico Henry Poincaré: "Lo scienziato non studia la natura perché sia utile farlo. La studia perché ne ricava piacere; e ne ricava piacere perché è bella. Se la natura non fosse bella, non varrebbe la pena di sapere e la vita non sarebbe degna di essere vissuta".

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