Attualità - 09 settembre 2024, 12:32

Il parto in acqua a Sanremo, l'esperienza di una cittadina "Ottima struttura e personale super"

Il racconto di una cittadina sanremese della sua esperienza nell'ospedale locale, il cui reparto di ostetricia ha riaperto da poco più di sei mesi. Tanti complimenti al personale sanitario, molto preparato e sempre vigile per le esigenze delle neo mamme

Il parto in acqua a Sanremo, l'esperienza di una cittadina "Ottima struttura e personale super"

"Quando è iniziato il travaglio e sono arrivata in ospedale, ho subito chiesto e la vasca per partorire in acqua fosse libera, appena mi hanno detto di sì sono subito voluta andare lì. Ho sicuramente avuto fortuna, anche é è un'esperienza decisamente diversa rispetto allo standard".

Inizia così il racconto di Giulia Tavanti del suo parto avvenuto ad agosto all'ospedale di Sanremo, avvenuto appunto in acqua.

"Avevo già avuto un figlio - continua - nato qualche anno fa all'ospedale di Imperia, ma devo dire che non mi sono trovata bene, anche a causa dell'inesperienza. Questa volta invece per la seconda maternità ho fatto tutto all'ospedale di Sanremo, a cominciare dai corsi preparto passando poi per tutto quello che segue. Il corso fatto al Palafiori è stato eccellente grazie alle due istruttrici Marina e Concetta, che ci hanno illustrato tutto quello che può succedere in sala parto e anche su cosa può intervenire la madre".

A colpire Tavanti è stata la grande organizzazione che caratterizza l'intera macchina di ostetricia, a cominciare come detto dal pre parto passando per tutto quello che segue, come il reparto vero e proprio che, dopo essere stato chiuso per la pandemia, è stato riaperto a febbraio del 2024, completamente ristrutturato e modernizzato.

"Il parto in acqua è un'esperienza bellissima - prosegue - basti pensare che il peso del corpo umano in acqua è nettamente diverso, quindi la forza che la madre deve esercitare è ridotta, quindi anche il dolore è ridotto. Poi è anche meno traumatico per il bambino, che passa dall'utero materno alla vasca, quindi un arrivo all'esterno più graduale. Poi la vasca è confortevole, c'è modo di sedersi, appoggiare il collo per rilassarsi... è anche possibile regolare la luce nella maniera che si preferisce".

Anche l'accudimento post parto, racconta Tavanti, è stato molto efficiente da parte dell'ospedale, grazie alla presenza costante del personale a supporto delle ricoverate. A cominciare dal nido, che è gestito dal Gaslini, dove viene fornita assistenza e supporto alle neo mamme soprattutto se alla prima esperienza. Forniscono poi anche supporto di accudimento del bambino se la madre volesse riposarsi, altrimenti mamma e figlio rimangono insieme.

Un servizio quindi che viene giudicato davvero di alto livello, il che fa molto piacere al direttore del reparto, il dottor. Pierluigi Bracco: "Il gradimento da parte dell'utenza è sempre apprezzato. Il reparto è stato riaperto, dopo essere stato completamente rifatto, a metà febbraio di quest'anno. L'area con vasca per parto in acqua dispone di 12 posti letto, con camere singole e doppie, e possibilità anche di accedere a camere solventi, tutte con bagno. E' presente poi un personale ostetrico dedicato interamente alla cura delle gravidanze, gestito da me e dalla coordinatrice ostetrica, la dottoressa Sara Venzon".

Il lavoro delle ostetriche, aggiunge poi il primario, inizia dalla 36sima settimana, con incontri organizzati nel pomeriggio in cui le future mamme si incontrano, facendo merenda insieme, per discutere anche con il personale di quel che si prova in fase di gravidanza, sia le emozioni positive che quelle negative, in modo che le ostetriche possano fornire oltre al supporto fisico, legato allo sforzo a cui il corpo è sottoposto, anche un supporto psicologico.

Dopo il parto arriva poi la fase di accompagnamento della neomamma, a cominciare dall'allattamento al seno, passando poi a costanti controlli sia della madre che del figlio, fino alla fine della degenza ospedaliera.

Elia Folco

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