Le temperature troppo elevate mandano in allarme anche chi con il sole è abituato a lavorare: la Società nazionale di salvamento, sezione provincia di Imperia, ha presentato un'istanza al Comune di Sanremo e alla Capitaneria di porto, per chiedere la salvaguardia dei bagnini dal troppo caldo.
La mozione arriva in seguito all'ordinanza emessa dalla Regione, per cui "ai lavoratori esposti al sole e chiamati a svolgere attività fisica intensa" si impone il divieto lavorativo qualora vengano registrate temperature eccessivamente elevate. Nell'elenco delle categorie di lavoratori non sono stati inclusi appunto i bagnini ed è proprio da qui che parte la richiesta all'amministrazione comunale di emettere una propria ordinanza, con cui garantire loro maggiore tutela, in modo che non si ritrovino a trascorrere intere giornate sulla sedia sotto il sole cocente. Si è giunti così a un incontro tra la società, l'assessore al demanio Lucia Artusi e il comandante Isabella De Luca.
"Ringraziamo per averci ricevuto in tempi rapidi - afferma la coordinatrice della Società di salvamento Lorena Sopetto - Abbiamo riscontrato questa mancanza nell'ordinanza, nel senso proprio che manca: la professione di bagnino è una di quelle a rischio per la situazione climatica e al riguardo ci sono arrivate segnalazioni da parte di bagnini. Quello che noi vogliamo fare è sottolineare innanzitutto che turni di lavoro troppo lunghi soprattutto in queste situazioni vanno a creare rischio, sia per i bagnini che per i bagnanti. Noi ci siamo rivolti a Comune e Capitaneria di porto perché sollecitassero la Regione riguardo alla non menzione, ma è una questione che interessa anche gli stabilimenti balneari e gli ispettorati del lavoro. Devo dire che da parte della comandante ho visto grande sensibilità sul tema e tra tutti ci siamo ripromessi di lavorare per la prossima stagione balneare".
Si è trattato di un primo incontro data la mancanza di diversi interlocutori, primi tra tutti i rappresentanti degli stabilimenti e l'Asl 1, anch'essa interpellata dalla Società di Salvamento, per cui la scelta è stata quella di concordare un nuovo incontro a settembre, per trovare una soluzione e poter assicurare che dalla stagione 2025 questo tipo di problematica non si ripeta.
"Precisiamo che nessuno di noi chiede un'interruzione del servizio - conclude Sopetto - anzi il tutto è rivolto a garantire un servizio migliore: se il bagnino è tutelato, anche il bagnante riceve maggiori attenzioni".





