Cronaca - 10 luglio 2024, 12:25

Sanremo, "questa spiaggia è casa nostra, ti faccio saltare tutti i denti": bagnino condannato per aver aggredito un turista

I fatti risalgono all'agosto del 2019 quando il vacanziere veneto, difeso dall'avvocato Gallese, è stato malmenato per aver "osato" passeggiare sul bagnasciuga. Un secondo bagnino invece, ha risarcito i danni

Immagine di repertorio

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Ha del surreale la vicenda, conclusasi in Tribunale a Imperia con una condanna e un risarcimento, che ha visto coinvolti due giovani bagnini– all’epoca in servizio presso in uno stabilimento ad Est della città, accusati a vario titolo, di minaccia e lesioni ai danni di un turista veneto in vacanza a Sanremo.

I fatti risalgono al 23 agosto del 2019 quando la vittima, assistita dall’avvocato Alessandro Gallese, era in compagnia di una amico mentre stava facendo una semplice passeggiata dal soggiorno militare lungo il bagnasciuga, in direzione ovest.

Non appena giunti ai bagni Matuzia i due furono aggrediti verbalmente dai due bagnini, S.S. 37 anni, e D.A., 26 anni. Entrambi asserirono infatti, che da lì non si poteva passare perché l’arenile era privato. Quindi non era consentito neanche passeggiare sul bagnasciuga. In uno spirito conciliatorio il turista veneto propose persino di consumare una bevanda presso lo stabilimento, ma ciò non servì a placare l’ira dei due.

Il 37enne infatti lo avrebbe minacciato: Vuoi scommettere che ti riempio di calci e ti faccio tanto male se non te ne vai ora con il tuo amico?”, questa la frase rivolta. L’altro bagnino invece, avrebbe esplicitamente detto chequesta spiaggia è casa nostra, è privata, e se non hai sentito bene, vi riempiamo di calci a te e al tuo amico, teste di c...o, da dove venite, m…e, e se continui a parlare ti faccio saltare tutti i denti che hai".

Quest’ultimo poi sarebbe passato anche ai fatti, malmenando il povero turista - “reo” di voler fare una semplice passeggiata- provocandogli “una lesione personale consistente in un trauma dalla spalla destra, come da referto del medico dell’Asl 1, e successivamente del medico curante.

Una brutale aggressione costata alla vittima ben 25 giorni di prognosi.  Dopo l’episodio i due amici si "rifugiarono" in un lido adiacente e da lì richiesero l'intervento della polizia. 

La procura, rappresentata dal pm Salvatore Salemi, ha ravvisato la responsabilità penale per entrambi chiedendone il giudizio. La vicenda si è conclusa dinanzi al giudice monocratico di Imperia, Marta Maria Bossi, che ha condannato D.A., a otto mesi di reclusione e al risarcimento dei danni quantificati in 3mila euro. L’altro imputato ha scelto la strada del risarcimento danni, uscendo quindi di fatto dal processo.

Angela Panzera

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