Si è svolta nello scorso weekend, all’RDS Stadium di Genova la 34ª edizione del Torneo Internazionale di Judo ‘Genova Città di Colombo’. L'evento, patrocinato dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM), è parte integrante del prestigioso circuito federale nazionale denominato Gran Prix Cadetti e Juniores, sia maschile che femminile.
Lo Judo Simonazzi di Bordighera ha partecipato con 4 atleti nella giornata di sabato al gran prix riservato alla categoria cadetti, nati dal 2007 al 2009 , che ha visto impegnati su 6 tatami ben 737 atleti e 241 società provenienti da tutta Italia. L’alto livello della competizione e l’emozione del primo gran prix non hanno permesso a Rayan Anis (2009 ) di andare oltre il primo turno, stessa sorte per Francesco Quaglia (2009) che pur disputando un ottimo combattimento nella fase in piedi veniva bloccato a terra da un forte atleta del C.S. Carabinieri Roma.
Nel pomeriggio salgono sul tatami le cadette del judo club Simonazzi, Alessia Calimera, terza classificata ai campionati italiani 2023 EsB e Francesca Lanzafame, quinta nella finale A2 campionato italiano cadetti. Alessia Calimera affronta con determinazione le avversarie della nuova classe, vince i primi due turni chiudendo prima del tempo gli incontri con tecniche da punteggio pieno arrendendosi al terzo turno ad una forte testa di serie classe 2007 subendo forse la pressione psicologica dell’affrontare un atleta di alto livello, Si ferma nei recuperi dimostrando qualità e ottime possibilità di crescita.
Francesca Lanzafame affronta al primo turno la testa di serie del torneo dalla quale pur lottando con tenacia subisce una immobilizzazione a terra, che la costringe ad attendere i recuperi , fase dove le atlete sconfitte da chi andrà in finale vengono chiamate a confrontarsi tra di loro. Francesca affronta i recuperi con determinazione , vince il primo recupero , perde il secondo per una ingenuità che non riuscirà piu’ a recuperare.
Una giornata di gara lunghissima iniziata alle 8.30 del mattino e terminata alle 20.30 della sera, che per gli atleti ha significato alzarsi alle 4.30 e tornare a casa alle 24.30. Esperienze e avventure che resteranno per sempre nei ricordi di questi ragazzi.






