"Oggi si corre la classicissima di Primavera: gara ciclistica Milano-Sanremo. Negli anni ‘50 era per noi bambini, lungo la via Aurelia, una grande festa. Si correva tassativamente il giorno di san Giuseppe. Le scuole osservavano un giorno di chiusura. Il compito a casa, per il giorno dopo, era il tema: la tua Milano Sanremo. Si stava sul percorso tutto il giorno" - racconta Luigi Diego Elena.
"Il motivo, anzi i motivi, erano molteplici. Tutto nasceva dalla carovana di auto che precedeva il passaggio della corsa. Alla nostra vista, esse rallentavano, strombazzavano ed elargivano generosamente ogni ben di Dio. Cioccolato, caramelle, giochini, gelati, bandierine, cappellini" - ricorda Luigi Diego Elena -"Sembrava un anticipo sulla fiera di Santa Caterina, altra grande festa paesana. Quella regalia generosa ci riempiva la bocca e le tasche. Inoltre, da ogni auto in anticipo della corsa, echeggiavano tutte le canzoni del Festival di Sanremo. Era uno spettacolo nello spettacolo. Tutto sia sotto la pioggia, il vento o il sole. Le mamme vigilavano intorno e a nostra protezione. I papà erano per la maggior parte in viaggio sugli oceani, in quanto naviganti. Che scorpacciata di golosità ma anche di gioia!".
"Erano i primi anni dove si poteva ritornare a vivere all’aria aperta, guardando cielo e mare senza paura. Tuttalpiù qualche tuono, gocce di pioggia ma anche raggi di sole. Era la felicità del ritrovato gusto della festa" - dice Luigi Diego Elena - "La grande festa che poi volava via in quel risucchio di auto e biciclette, ma che annunciava una vera Primavera ad ogni generazione. Una gioia tra quei raggi di ruote, che ci parevano nello sfrecciare delle maglie dei ciclisti, tante gemme in fiore. Applausi a tutti per celebrare il suo ritorno e riscoprirne la bellezza".





