Eventi - 14 ottobre 2023, 14:23

Sanremo: la storia del Teatro Ariston, una serata speciale per il Lions Club della città dei fiori (Foto)

Relatore e ospite d'onore il dott. Walter Vacchino, socio del Lions Club Sanremo Host

Sanremo: la storia del Teatro Ariston, una serata speciale per il Lions Club della città dei fiori (Foto)

Grande successo per la serata organizzata dal presidente del Lions Club Sanremo Host Guido De Angeli, al ristorante del Circolo Golf degli Ulivi, dedicata alla ‘Storia dell'Ariston di Sanremo’.

Relatore e ospite d'onore il dott. Walter Vacchino, socio del Lions Club Sanremo Host. Oltre sessanta persone tra soci e ospiti, hanno partecipato con grande interesse alla storia di uno dei più importanti Teatri d'Italia. Il Presidente del Club Guido De Angeli, ad inizio serata dopo aver salutato gli ospiti e i soci per la numerosa presenza, ha ringraziato il dott.Vacchino, per la disponibilità offerta al Club in qualità di relatore. Il cerimoniere Giorgio Cravaschino, dopo la lettura del codice dell’etica Lionistica, ha presentato gli ospiti seduti al tavolo d’onore: Vincenzo Benza( 1°vicegovernatore del Distretto 108 Ia3), Aurelio Negro (Presidente di Zona 4b )accompagnato dalla moglie Carla, il dott.Walter Vacchino(socio e relatore)con la figlia Anna, il Presidente del L.C.Sanremo Host, Guido de Angeli con la moglie Barbara e il sig. Andrea Lombardi collaboratore del Dott. Vacchino specializzato in sistemi tecnologici del Teatro Ariston.

Una numerosa partecipazione di soci e ospiti, hanno partecipato alla prima serata conviviale organizzata dal Presidente Guido De Angeli, che guiderà il Lions Club Sanremo Host per l’anno sociale 2023-2024. Che fosse una serata particolare, lo si intuiva dalla preparazione artistica, organizzata minuziosamente dal dott. Vacchino, assistito per la parte tecnica da un suo più stretto collaboratore tecnico Andrea Lombardi e con l’assistenza del socio Lions Roberto Pecchinino. Al termine della cena, il cerimoniere Cravaschino prima di cedere la parola al relatore, ha letto il curriculum del dott.Vacchino, che sinteticamente illustrava l’intensa attività del socio, con decine di riconoscimenti sia nazionali che internazionali, presidente in associazioni nel settore dello spettacolo e del cinema, membro in commissioni, già presidente dell’Agis Ligure, Console del Mare 2009, Presidente Onorario della “Canottieri Sanremo”, Cavaliere della Repubblica Italiana, un lungo curriculum che riempirebbe da solo, tre intere pagine.

 Il dott.Vacchino, ha ripercorso con la sua relazione, la storia dell’Ariston, da quando suo padre il comm. Aristide Vacchino (papà di Carla e Walter), con lungimiranza e determinazione imprenditoriale, nonostante i numerosi ostacoli, riusciva comunque a realizzare il sogno della sua vita: ridare alla città di Sanremo un Teatro di prestigio, con innovazioni tecnologiche e architettoniche che fosse in grado di ospitare grandi eventi teatrali e avesse una capienza di oltre 2000 posti a sedere. Il comm. Aristide Vacchino, era già proprietario nel 1953 del Cinemateatro Centrale (1147 posti), cinema Sanremese (268 posti), cinema Vittoria (210 posti) e di un cinema estivo, che aveva la capienza di ben 700 posti. 

Sanremo negli anni 50, pur essendo una famosa città turistica Internazionale, non aveva un Teatro che avesse la possibilità di ospitare grandi eventi. Il comm. Aristide Vacchino, rendendosi conto dell'impossibilità dell'amministrazione Comunale, nel riuscire a ricostruire il vecchio e amato Teatro Principe Amedeo, a causa delle gravi difficoltà economiche (il Teatro era stato distrutto dai bombardamenti il 20 ottobre nel 1944, e la Famiglia Vacchino ne era allora il gestore unico per conto del Comune), decise nel 1952, a causa della scarsa collaborazione degli amministratori, decise di investire autonomamente in una nuova struttura che fosse all'avanguardia con i tempi, affidando l'incarico della realizzazione del Teatro Ariston, all'amico Marchetti.

Finalmente nel 1963, superati dopo 10 anni, quasi tutti gli ostacoli, il comm. Vacchino, inaugurò il Teatro Ariston, con l'orchestra sinfonica diretta dal compianto Maestro Carlo Farina, e con la proiezione su grande schermo del film "Gli ammutinati del Bounty", protagonista l'indimenticabile Marlon Brando, il Cinema Teatro Ariston, apriva finalmente le porte ai sanremesi, restituendo alla città di Sanremo, un grande Teatro con le più avanzate tecnologie di allora, attenuando nel cuore dei sanremesi il ricordo del vecchio e caro Teatro Principe Amedeo.

La storia del Teatro Ariston di Sanremo, era raccontata dal dott.Walter Vacchino, con fatti inediti e particolari, un racconto, o meglio un viaggio, arricchito da splendide immagini e alcuni video sulla storia del Festival della Canzone Italiana. Una storia che ha coinvolto tutti i presenti e prima di concludere il dott. Walter Vacchino, ha presentato una carrellata con le canzoni di tutti i vincitori del “Festival della Canzone dal 1951 al 2023”

Applausi e soddisfazione da tutti i soci, per la bella e coinvolgente presentazione sulla storia del Teatro Ariston. Il presidente Guido De Angeli a nome del direttivo e dei soci Lions, ha consegnato in omaggio al socio Vacchino, alla figlia Anna e al collaboratore Andrea Lombardi, alcuni libri pubblicati dal Lions Club Sanremo Host, realizzati da Anna Blangetti e Giacomo Mannisi: “Porte e Portali della Pigna di Sanremo e Villa Matutiana”. Il Presidente De Angeli ha inoltre ringraziato il socio Cav. Walter Vacchino per l’impegno culturale che ha trasmesso alla comunità sanremese, non solo con le pubblicazioni dei “Quaderni”, giunti alla 44ª edizione, che sono oggi considerati un’importante patrimonio della storia della città di Sanremo, ma anche per quel grande contenitore di opere d’arte che si trovano all’interno del Teatro Ariston, dove molti artisti contemporanei, hanno firmato opere, che hanno decorato e impreziosito il Teatro, e per essere sempre alla ricerca dell’arte pura, come l’acquisizione dell’opera di Rubino, il principe degli illustratori. Andare al Teatro Ariston, non è solo una splendida occasione per assistere ad uno spettacolo perché permette anche di riscoprire nei decori delle pareti, la ricchezza dell’arte pittorica contemporanea italiana”.  

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