Economia - 26 luglio 2022, 13:35

Turismo ed escort: l'esodo estivo delle sex-workers

L'estate come si sa rappresenta per la stragrande maggioranza delle persone, sia lavoratori che studenti, tempo di vacanza

Turismo ed escort: l'esodo estivo delle sex-workers

L'estate come si sa rappresenta per la stragrande maggioranza delle persone, sia lavoratori che studenti, tempo di vacanza.

Nel periodo della bella stagione e del gran caldo, causa anche e ovviamente chiusura delle scuole e delle fabbriche, la gente ricerca con insistenza e con occhio al portafoglio località montane e soprattutto marine, per liberarsi dallo stress della vita quotidiana.

La situazione generale covid ha poi reso ancora più accentuato questo bisogno di fuggire dalla realtà di tutti i giorni e di uscire dalle proprie case.

E questo vale in un certo senso anche per chi fa un lavoro particolare come quello delle escort, anche se in un’ottica diversa.

Infatti per le operatrici del settore che hanno sede nelle città più o meno industrializzate, il periodo estivo equivale a una diminuzione drastica del lavoro, in quanto le città appunto tendono a svuotarsi e i clienti si dileguano per un periodo più o meno lungo, dettato appunto dalle ferie a disposizione.

E allora che si fa? Ovviamente si segue la massa, raggiungendo i luoghi di villeggiatura più frequentati e che offrono a livello di business una opportunità migliore.

E questo è quello che succede, ad esempio, per le escort che hanno sede in Piemonte.

Infatti, secondo un piccolo sondaggio fornito da Escortatorino.com, portale di annunci per escort di Torino e più in generale della regione Piemonte, una buona parte delle operatrici presenti su questi territori, tende all’arrivo dell'estate ad emigrare verso la vicina Liguria, attirate si dal mare, dalle spiagge e dal sole, ma come dicevamo anche dalle possibilità in termini lavorativi.

Infatti come è ben noto, allo svuotarsi delle grandi città industriali come Torino, corrisponde automaticamente un sovrapopolamento delle spiagge e delle località marine, come ad esempio quelle liguri, molto ambite e frequentate appunto dai piemontesi in vacanza.

Ecco dunque che le province come Genova, Savona, Imperia e via discorrendo, diventano una calamita capace di attrarre non solo vacanzieri, ma anche sex-workers in cerca di lavoro e opportunità.

Secondo il sondaggio inoltre, la costa ligure rimane la più ambita dalle escort che operano in Piemonte, probabilmente per la vicinanza e facilità di raggiungimento in termini di tempo e spesa di viaggio.

Il periodo prediletto rimane ovviamente quello che va da giugno a settembre, con i picchi di spostamenti localizzati tra luglio ed agosto.

In perfetta linea dunque con il turismo di massa.

Facile pensare che, al termine di questo periodo, le operatrici del settore riprendano la via di casa, oppure si spostino in altre località diverse dalle precedenti, alla ricerca di nuove situazioni.

Poche sono le accompagnatrici che decidono invece di non muoversi in quel periodo, magari per motivi economici, accontentandosi della poca richiesta dettata dal periodo.

Questo trend, che causa covid era diminuito negli ultimi due anni si sta riprendendo, seguendo un po’ quella che è la ripresa rispetto alla situazione generale legata all’emergenza sanitaria.

Anche il settore escort infatti, come tutti gli altri settori, ha risentito della pandemia e subito il contraccolpo dettato dapprima dai diversi lock-down imposti dal governo e poi dalla paura della gente verso il discorso virus e ovviamente dalle limitazioni imposte dai vari decreti che si sono succeduti.

Con il ritorno graduale alla pseudo normalità si è ovviamente ripreso anche questo specifico settore.

In particolare proprio nell’ ultima estate vi è stato un vero e proprio boom di richieste, complice anche il fatto che durante proprio questo periodo la gente ha capito che diminuisce il pericolo legato al virus e vengono meno le restrizioni.

Cosa che invece rischia di inasprirsi nella stagione fredda e per questo motivo si tende ad approfittare della situazione.

In conclusione possiamo quindi affermare che l'esodo estivo dunque non rappresenta solo ed esclusivamente motivo di svago, relax e vacanza, ma in alcuni casi, come abbiamo visto appunto per le escort, rappresenta una vera e propria esigenza dal punto di vista lavorativo.

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