Il mondo degli investimenti è cambiato profondamente con l'avvento di internet: ad oggi, infatti, per entrare nelle Borse di tutto il mondo basta avere una connessione e un dispositivo, ma soprattutto avvalersi di un broker certificato che possa fare da tramite. Le certificazioni ufficiali da parte di organismi quali Cysec, Consob, FCA e altre realtà europee e non, sono la garanzia di professionalità e trasparenza dalla quale partire per ottimizzare le possibilità di successo e diminuire quanto più possibile i rischi. In ogni caso, per avvicinarsi con consapevolezza ai mercati finanziari è bene prendere in considerazione la guida alla Borsa online messa a punto dagli esperti di Videoborsa.net, portale specializzato nella formazione finanziaria che spiega come approcciarsi al trading online nel modo corretto. Partendo da una buona base, dunque, ci si può muovere nei mercati ottimizzando gli investimenti.
Dal trading automatico ai CFD
Il trading automatico spesso conferisce la convinzione fittizia di poter investire senza dover quasi fare nulla, se non impostare il proprio account: ovviamente, si tratta di un'operazione che comporta di rischi, specie se ci si affida a dei bot artificiali che operano attraverso algoritmi preimpostati. Di fatto, se proprio si vuole tentare con questa strategia smart, meglio prediligere bot non a pagamento o, ancora meglio, il copy trading di broker attendibili e certificati come e-Toro: in questo caso, perlomeno, si possono scegliere investitori reali che abbiano già ottenuto successi visibili e osservarne le mosse per imparare anche qualcosa.
Passando per il conto demo, che consente di simulare tutte le principali operazioni in Borsa senza usare soldi reali, si può quindi giungere a tentare con i CFD, una delle modalità d'investimento più utilizzate per sperare in un vantaggio anche quando il mercato sia in perdita: occorre infatti stabilire una posizione long (in risalita) o short (in discesa) di un determinato asset di base e sperare di cogliere la previsione corretta. Per questo possono tornare utili anche gli eventuali segnali di trading che molte piattaforme offrono ai propri iscritti. Si tratta di analisi tecniche e statistiche piuttosto complete stilate da esperti del settore finanziario, che si possono seguire o meno prima d'investire.
Broker e asset: quello che c’è da sapere
Tra i beni più gettonati del mercato vi sono senz'altro i metalli preziosi: uno degli intermediari principali è Bullion Vault, che opera con oro, argento e platino. Come ogni operazione, però, anch'essa è soggetta a pro e contro. Da un lato abbiamo l'investimento su asset estremamente validi, nonostante le fluttuazioni di mercato, dall'altro esistono innegabili costi di gestione legati sia alle commissioni che allo stoccaggio stesso dei beni nei caveau. Broker online come e-Toro, invece, consentono di negoziare sui derivati di oro o platino senza doverli acquisire fisicamente (ad esempio attraverso i CFD).
Un altro broker con il quale operare, tra le altre cose, anche con i CFD, è LiquidityX che non prevede commissioni fisse (casomai, come molti broker, si affida allo spread per i propri guadagni, e sempre a condizioni vantaggiose) e offre anche un corso a costi zero. Partire da un corso altamente formativo e volto alla pratica consente non solo di arricchire la propria esperienza, ma anche di individuare le strategie più congeniali che si affronteranno (la stessa cosa avviene anche con il conto demo).
Altri beni di base, o asset, molto negoziati sono le valute reali, ma anche le criptovalute (dai Bitcoin alle Altcoin), le azioni, le materie prime e viene anche affrontato spesso il mercato del Forex che si basa sullo scambio di valute vere o virtuali. Infine, sono molto apprezzate anche le app di trading, che permettono agli investitori di continuare a operare sui mercati anche fuori casa o in viaggio attraverso smartphone o altri dispositivi mobili.





