Cronaca - 05 luglio 2022, 07:31

Ventimiglia: sotto il ponte a dormire e in coda per un pasto, ma nessuno parla più del centro di accoglienza (Foto)

Intanto Ventimiglia va avanti, in questa calda estate con problemi di siccità e con i migranti che continuano ad arrivare. Mentre le associazioni proseguono nel loro aiuto e nel loro ‘oscuro’ lavoro.

Ventimiglia: sotto il ponte a dormire e in coda per un pasto, ma nessuno parla più del centro di accoglienza (Foto)

Un po’ di pasta, qualche uovo e un frutto: è questo il pasto che i migranti arrivati in queste ultime ore trovano sul piazzale di Roverino a Ventimiglia, grazie all’abnegazione delle associazioni locali e francesi, tra cui anche ‘Popoli in Arte’.

Con la Caritas e in assenza di un centro di accoglienza, sono le associazioni sul territorio le uniche a darsi da fare per dare un minimo di aiuto ai profughi che arrivano nella città di confine. Ci sono prevalentemente giovani che cercano la via di fuga verso la Francia e, quindi, per il Nord Europa. Una storia ben conosciuta, visto che oggi sono poco più di 7 anni che il fenomeno è esploso.

Da quel lontano 12 giugno 2015 è successo di tutto. Dall’occupazione della scogliera di San Ludovico alle decine di manifestazioni di protesta, alla ‘passerella’ di governanti e politici di ogni fazione. Ma il problema rimane e i migranti continuano ad arrivare.

Da quando le temperature lo consentono, sotto il cavalcavia di Roverino sono tornati a dormire in tanti e, ovviamente, chi arriva cerca cibo e un modo per tirare avanti. Il discorso sul centro di accoglienza, con la caduta dell’Amministrazione, sembra definitivamente arenato anche se c’è chi spera che il Commissario Prefettizio possa fare qualcosa.

Intanto Ventimiglia va avanti, in questa calda estate con problemi di siccità e con i migranti che continuano ad arrivare. Mentre le associazioni proseguono nel loro aiuto e nel loro ‘oscuro’ lavoro.

Carlo Alessi

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