Attualità - 03 giugno 2022, 12:27

Ventimiglia: installata la nuova recinzione all'Oasi del Nervia, Palmero “Continuiamo a investire nella tutela”

“Il compito dell’amministrazione comunale è proteggere questo luogo, ed è quello che stiamo cercando di fare grazie all’aiuto di ricercatori esperti e volontari”

L'Oasi del Nervia

L'Oasi del Nervia

Sono stati installati oggi gli elementi che vanno a completare la recinzione dell'Oasi del Nervia. Verranno, inoltre, applicati anche altri cartelli informativi e sono state piazzate le siepi nel bosco dei lecci. Misure non per una sorta di divieto, ma per far comprendere ancora meglio l'importanza del luogo e del rispetto che merita. Sito che ospita meravigliose specie animali uniche, talvolta difficili da osservare.

Un'occasione per tutti in un patrimonio naturalistico che va protetto come spiega il consigliere Giuseppe Palmero: “Continuiamo a investire nella tutela dell’Oasi perché crediamo che il nostro impegno sarà ripagato. Queste misure iniziali, come la palizzata e le recinzioni, non devono essere viste come un nuovo divieto. Vogliamo spiegare a tutti che la bellissima Oasi del Nervia deve essere rispettata. Installeremo altri cartelli e con l’aiuto delle forze dell’ordine riusciremo finalmente a far rispettare il regolamento dell’Oasi”. 

Ma perché tutte queste regole? - prosegue Palmero - abbiamo la fortuna di avere uno degli ultimi tratti di costa non urbanizzati in Liguria, un luogo dove oltre 200 specie trovano rifugio durante le migrazioni e dove possono nidificare. Proprio in questi giorni i ricercatori hanno registrato la presenza di un esemplare di 'fratino', una fra le specie più a rischio di estinzione in Italia (in meno di 10 anni abbiamo perso il 50% degli esemplari). Questo uccello avrebbe potuto nidificare sulla barra fociva del Nervia, un luogo dalle caratteristiche perfette, ma è stato allontanato da un cane senza guinzaglio. Per fortuna, altri uccelli sono riusciti a riprodursi, basta affacciarsi dal ponte ciclopedonale per notare cigni, folaghe e germani con i loro piccoli al seguito”.

Il compito dell’amministrazione comunale è proteggere questo luogo, ed è quello che stiamo cercando di fare grazie all’aiuto di ricercatori esperti e volontari - conclude Palmero - nei prossimi giorni completeremo la palizzata sulla spiaggia e miglioreremo il bosco di lecci con cespugli di erica, corbezzolo, lentisco e rosmarino. Per gli interventi più importanti bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo, ma il progetto che abbiamo prodotto ci rende fiduciosi. Presto avremo un’Oasi protetta, sana, attrezzata e pronta ad accogliere turisti e visitatori”.

Diego Lombardi

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