Svolta nella procedura per l’affidamento dei parcheggi a pagamento sul territorio comunale di Ventimiglia. L’amministrazione ha fatto marcia indietro annullando l’aggiudicazione alla società palermitana ‘Automobile Club Servizi’ in favore della bolognese ‘Sacar’ al termine di un fitto scambio di documenti e verifiche per accertare l’effettiva congruità dell’offerta con i requisiti minimi richiesti nel bando tra i quali l’aver gestito “aree di sosta a pagamento per conto di destinatari pubblici o privati di cui almeno un servizio riferito alla gestione parcheggi a pagamento aventi un numero di stalli non inferiore a quelli oggetto del presente appalto”.
Tutto ruota attorno al numero dei posti auto. La gara pubblicata dal Comune di Ventimiglia faceva riferimento a un servizio per 969 stalli in città (inizialmente erano 1.063, poi sono stati ridotti) per un importo stimato a base di gara di 1,2 milioni Iva esclusa per la durata contrattuale di 18 mesi comprensivo di eventuale proroga tecnica di 6 mesi e della eventuale ripetizione di servizi analoghi di ulteriori 12 mesi pari a 2,4 milioni di euro Iva esclusa.
Il problema relativo al numero di stanni nasce quando la ‘ACS’, in seguito alle verifiche avviate per il possessore dei requisiti generali e speciali previsti del bando, ha dichiarato di aver gestito il parcheggio dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello dal 2017 al 2020 con 1.003 stalli. L’ente ospedaliero, però, ha poi modificato la certificazione e, il 15 aprile scorso, ha attestato che la ‘ACS’ ha gestito il parcheggio con 971 posti di cui 289 a pagamento, 507 per il personale interno e 175 per i motocicli.
“Dalla relazione definitiva emerge che la ‘ACS’ non possiede il requisito di capacità tecnica e professionale richiesto dal disciplinare di gara a pena di esclusione, atteso che i posti auto a pagamento gestiti dal concorrente sono in numero di 289 a fronte dei 969 richiesti dal disciplinare” si legge sui documenti del Comune. Inoltre gli uffici ritengono che “non sia possibile parificare il servizio di gestione dei parcheggi a pagamento, oggetto di gara, con quello di gestione di parcheggi gratuiti ancorché riservati, sia perché la clausola della lex specialis è formulata in termini chiari ed univoci, e sia in considerazione della oggettiva diversità tra i due servizi, mancando nell’attività di gestione dei parcheggi riservati non a pagamento tutta l’attività di riscossione, gestione e rendicontazione dei corrispettivi ed ulteriori altre che, invece, afferiscono al diverso servizio di gestione dei parcheggi a pagamento”.
Inoltre “la dichiarazione resa in sede di gara (di avere gestito servizi di parcheggio a pagamento per un numero di stalli pari a n. 1.003) ha concretamente ed indebitamente influenzato le valutazioni dell’amministrazione concedente in ordine al possesso da parte del concorrente del requisito di partecipazione, rappresentando una situazione oggettivamente diversa da quella reale, il che, di fatto, ha impedito all’amministrazione banditrice di compiere fin da subito le proprie valutazioni, sulla base di un quadro fattuale chiaro e rappresentato dal concorrente in modo aderente alla realtà; la suddetta dichiarazione resa dal concorrente in sede di gara ha inciso sul regolare andamento del procedimento, imponendo all’amministrazione di compiere articolate verifiche che hanno richiesto notevole tempo, e che hanno permesso di acclarare una situazione di fatto diversa da quella dichiarata e, in ultima analisi, il mancato possesso del requisito, incidendo per quanto sopra sull’affidabilità professionale del concorrente”.
Alla luce delle considerazioni arrivate dagli uffici comunali, l’amministrazione ha proceduto all’esclusione di ‘ACS’ dal procedimento di gara. L’appalto, quindi, andrà alla seconda classificata, la ‘Sacar’ di Bologna, che ha proposto un rialzo del 26,5% rispetto al canone a base di gara.





