Una nostra lettrice, Anna Cristina Meinardi, ci ha scritto in relazione alle decisioni assunte dal Vescovo in merito alla sospensione della presenza di madrine e padrini:
“Leggiamo le ragioni, mancanza di reale fede e partecipazione ai riti. Ma leggiamo anche la lettera accorata di un nonno per la sua nipotina. Chi stabilisce chi ha fede? Chi esclude le pecore dal gregge? Perché togliere a innocenti il conforto di una presenza che anche se non perfetta in un mondo ideale è comunque un legame importante? Il buon pastore protegge, capisce, perdona le umane debolezze, un gentile invito al Vescovo a ripensare tale decisione. La dolcezza conquista i cuori induriti dalla vita più della severità. San Carlo Borromeo di manzoniana memoria docet”.





