Il gruppo di cultura politica della Federazione Operaia Sanremese, dopo l’intervento del Sindaco Alberto Biancheri durante il Consiglio Comunale del 4 aprile scorso sulla sanità, interviene in particolare su un passaggio “Ho già chiesto un incontro con la Asl per discutere di questi argomenti. Potremmo farlo tutti insieme, con la Commissione Sanità, chiedendo anche la partecipazione del Presidente Toti, presentandoci con un documento contenente le nostre richieste”.
Si tratta, secondo la Fos dal punto di vista politico, di un salto di qualità molto rilevante. Se praticato (magari con il contributo di altri soggetti che da tempo studiano, analizzano la situazione ed avanzano proposte concrete) forse è possibile condividere percorsi, proposte e decisioni nell'interesse dei cittadini di Sanremo ma anche dell'intero territorio della Asl 1. Il gruppo Fos elenca, ancora una volta, ragionamenti e proposte che da mesi stiamo sottoponendo anche al Comune di Sanremo senza ottenere, purtroppo, alcun risultato positivo.
Queste le prime tre problematiche, secondo il gruppo della Fos, che insieme ad altre di cui il Comune di Sanremo si dovrebbe far carico, come iniziativa politica, ma anche mediante il proprio bilancio:
- istituire un Tavolo (che veda la presenza di diversi soggetti) che elabori e concretizzi proposte e percorsi per Informare e Formare Studenti Liceali (delle IV e V Classi) interessati ad iscriversi alle Facoltà di Medicina;
- istituire Borse di Studio (sulla base di norme già esistenti) in favore di Laureati in Medicina residenti che intendono Specializzarsi in Medicina Generale (a Sanremo attualmente ci sono 15 ambiti territoriali carenti di Medico di assistenza primaria);
- istituire Borse di Studio (sulla base di norme di merito e fiscali già esistenti) in favore di Studenti residenti interessati ad iscriversi alle Facoltà di Medicina.
Le tre problematiche sono tutte rivolte ad incentivare la professione medica. Di seguito, ancora con riferimento alla formazione, sono evidenziate la necessità, secondo la Fos, di mettere in campo altri due non rinviabili interventi (per giovani residenti nel territorio) finalizzati alla formazione di infermieri e fisioterapisti. Il che significa:
- il raddoppio dei posti al corso per infermieri nella Scuola di Bussana;
- l'istituzione di un corso per Fisioterapisti sempre nella sede di Asl1 di Bussana.
“Rispetto a questi due interventi – scrive la Fos - l'Assessore Regionale alla Formazione Ilaria Cavo (l'8 febbraio) rispondendo ad una interrogazione di un Consigliere del nostro territorio, ha affermato che la richiesta avanzata sarebbe stata inoltrata all’Università. Su questi due specifici argomenti, cogliamo questa occasione per avanzare una proposta molto semplice: il Comune di Sanremo, nei modi che più ritiene opportuno, contatti l'Università preposta per avere una risposta o per la messa in cantiere di un incontro formale per discutere della richiesta. Come è evidente si tratta di interventi tutti necessari come conseguenza di più fattori:
- il basso numero di studenti maturandi che si iscrivono alle Facoltà di Medicina;
- la carenza strutturale di professionisti della sanità del territorio;
- la mancanza di infrastrutture idonee;
- la non appetibilità del territorio, data l'assenza di incentivi per i professioni della sanità provenienti da altre realtà.
A tutto questo si aggiunge un ulteriore fattore negativo: un territorio con una presenza di anziani molto alta che determina, di fatto, la necessità di interventi sanitari e socio sanitari molto mirati”.
La Fos evidenzia anche la carenza di medici specialisti e di altri profili professionali può essere in parte recuperata solo se ai giovani professionisti della sanità, residenti in altri territori del paese, vengono offerti incentivi e opportunità. Rientra perfettamente tra gli incentivi da offrire, anche per il futuro ,la realizzazione di una adeguata foresteria nel territorio di Asl 1.
Rispetto a questa esigenza il Sindaco di Taggia ci ha confermato, anche di recente, la disponibilità del Comune nel mettere a disposizione un'area o una struttura all'interno delle ex caserme ‘Revelli’. Spetta ad Asl 1, con il pieno sostegno della Conferenza dei Sindaci, formalizzare la richiesta ed indicare le superfici che devono essere rese disponibili da parte del Comune. “Non possiamo esimerci – termina la Fos - dall'evidenziare l'enorme ritardo accumulato rispetto al completamento del Palasalute di via San Francesco che è destinato ad ospitare, sin dalla sua entrata in funzione, anche la 1a ‘Casa della Comunità’ di Sanremo”.
Ultima questione, certamente non meno importante, l'Ospedale di Sanremo: “A nostro avviso - termina la Fos - la priorità principale ora è di riattivare, il più presto possibile, tutte le opportunità di cura disponibili al ‘Borea’ prima della pandemia. Nel condividere l'affermazione del Sindaco Biancheri (‘Ci vorranno ancora diversi anni prima che l'Ospedale unico sia pronto’) riteniamo opportuno evidenziare che noi da tempo (si veda il documento illustrato e distribuito in occasione dell'iniziativa del 24 maggio 2021) sosteniamo la necessità della predisposizione di un piano organico, denominato ‘Fase di transizione’, che abbia al centro un obiettivo ben definito: l'utilizzo razionale delle Strutture e di tutte le Risorse Umane esistenti sul Territorio. Questo piano organico, non può prescindere dalla definizione (indipendentemente dalla gestione privata o pubblica) del ruolo dell'Ospedale di Bordighera. Concordiamo con il Sindaco Biancheri che va predisposto un documento condiviso da illustrare e presentare al Presidente e Assessore alla Sanità Giovanni Toti”.
La Fos suggerisce che la convocazione della Commissione Sanità, in prima battuta, venga fatta in forma aperta per consentire l'audizione di soggetti (le OO.SS. Territoriali, l'Ordine dei Medici, le Associazioni o istanze della Società Civile impegnate sulla problematica) che possono dare un proprio contributo sulla base dell'esperienza e della conoscenza delle diverse situazioni.





