Politica - 04 aprile 2022, 19:44

Sanremo: tra i nodi discussi, quelli della sanità. Artioli: "Serve un consiglio monotematico"

Prima della discussione sulla situazione del casinò, il consiglio comunale di Sanremo ha dedicato le prime due ore alla trattazione di numerose interpellanze ed ordini del giorno.

Andrea Artioli

Andrea Artioli

Il consiglio comunale di Sanremo, che avrà come tema centrale la situazione del casinò, ha riservato le prime due ore alle interpellanze ed agli ordini del giorno presentati dai consiglieri. I primi due temi trattati hanno riguardato lo stato di degrado di altrettante zone di Sanremo.

Simone Baggioli (Forza Italia) ha posto l’accento sullo stato di abbandono e pericolo presente nell’area dell’ex albergo Astoria. “Un problema che riguarda sia l’area sia l’immobile stesso dove c’è il pericolo di caduta di calcinacci – ha spiegato - L’attuale proprietà, dal 2017, risulta essere di gruppo bancario leader in Italia. Chiedo cosa voglia fare il Comune per intervenire in maniera sanzionatoria, come previsto dalla Legge”. A rispondere è stato l’assessore ai lavori pubblici Massimo Donzella, che ha ripercorso il recente iter con un sopralluogo ed una successiva intimazione volta a richiedere gli interventi  volti ad eliminare il degrado ed i problemi di sicurezza. “Nei prossimi giorni, se non giungerà una risposta positiva, ci saranno le sanzioni previste nella diffida che è stata notificata” ha risposto Donzella.

Luca Lombardi (Fratelli d’Italia) ha invece chiesto una soluzione per il degrado presente nei pressi di via Scogli. “Certe zone non fanno onore all’immagine di Sanremo” ha detto. L’assessore Mauro Menozzi, in fase di risposta, ha illustrato il piano di interventi, relativi al verde e nuove alberature. “Prossimamente ci sarà l’affidamento dei lavori, pari a 70 mila euro, per la messa in sicurezza della scogliera – ha dichiarato - Il condominio darà inoltre il suo contributo per l’illuminazione del giardino”.

Il consiglio comunale ha poi approvato l’ordine del giorno presentato da Andrea Artioli (Liguria Popolare) per la revoca dell’Onorificenza concessa a suo tempo al Maresciallo Tito. Sempre Artioli ha poi discusso un’interpellanza in cui ha chiesto che le opere d’arte, un tempo custodite nelle Aziende di Promozione Turistica e poi divenute di proprietà della Regione Liguria, tornino a Sanremo. L’assessore Silvana Ormea, dopo aver descritto i dipinti e le sculture in questione, ha annunciato un’imminente visita in Regione per accertarsi dove siano stati collocati e se questo sia avvenuto correttamente.  “Non sono soddisfatto – ha risposto Artioli - Lo spirito della mia richiesta non è la curiosità di sapere dove le abbiano mese, ma la restituzione a Sanremo. Non vedo perché debbano stare a Genova dove hanno già molte altre opere, mentre il Comune di Sanremo sotto questo aspetto è povero”. Artioli, in una successiva interpellanza, ha poi chiesto che, con il ritorno alla normalità e dopo due anni di sacrifici per Covid, si torni all’erogazione ordinaria dei vari servizi ai cittadini. “Che ci sia riattivi per consentire il libero accesso di tutti i cittadini ad ogni ufficio che fornisce i servizi del Comune – ha detto - Questo sarebbe un gesto di civiltà, perché nei ristoranti e nei negozi si può andare liberamente, non vedo per quale motivo per accedere ad un ufficio pubblico si debba ancora passare attraverso le prenotazioni”.

Luca Lombardi ha poi presentato un ordine del giorno dedicato alla guerra in Russia, in cui si chiede che vengano intraprese tutte le iniziative volte a condannare l’aggressione perpetrata ai danni dell’Ucraina, e per un intervento di accoglienza dei profughi. Inoltre viene chiesto un intervento europeo con meccanismi economici di compensazione derivanti dalle sanzioni alla Russia e dalle contro sanzioni, e valutare le possibili soluzioni per arginare gli effetti energetici catastrofici. Il tema ha ottenuto il consenso dell’intera assise (a parte tre astenuti) con alcune precisazioni. Simone Baggioli ha infatti chiesto maggior assistenza da parte del Comune alle tante famiglie ucraine che vivono a Sanremo. “Questo è un ordine del giorno votabile – è intervenuto Mario Robaldo - ma lascia il tempo che trova. E’ come dire che il sole è caldo”. Robaldo ha poi ricordato come ci siano altre guerre che però non fanno notizia.

Andrea Artioli ha poi portato l’attenzione del consiglio comunale sul tema della sanità. “Il Comune di Sanremo cosa intende fare con l’assessorato regionale alla sanità per assicurare un servizio adeguato alla cittadinanza, come per esempio il famoso Palasalute ? – si è domandato - La salute è garantita dalla Costituzione ma la Regione ci ha piantato a curarci privatamente. La mia è una supplica più che un’interpellanza, sono pronto ad andarmi ad incatenare a Genova”. “Questo è un problema molto importante – ha detto il sindaco Alberto Biancheri – Sanremo sta pagando un prezzo estremamente alto sotto il profilo sanitario, legato anche al Covid. Ci vorranno ancora diversi anni prima che l’ospedale unico sia pronto. Ho già chiesto un incontro con la Asl per discutere di questi argomenti. Potremmo farlo tutti insieme, con la Commissione Sanità, chiedendo anche la partecipazione del Presidente Toti, presentandoci con un documento contenente le nostre richieste”. Artioli ha anche auspicato un consiglio comunale monotematico, preceduto dai lavori in Commissione.

Una nuova interpellanza di Andrea Artioli ha poi riguardato i costi per il trasporto dei rifiuti alla discarica di Savona. “Abbiamo messo la spazzatura sotto i tappeti, ma quando questi sono finiti, siamo andati a portare la spazzatura sotto i tappeti di Savona – ha detto – Quali soluzioni si vogliono adottare per risolvere questo problema e calmierare l’aumento delle bollette?”. “Le soluzioni sono poche e limitate perché ambito dei rifiuti ci impone di conferire alle due discariche di Savona – ha risposto l’assessore all’ambiente Lucia Artusi – Erano state analizzate soluzioni alternative, come per esempio il bio digestore di Monaco, ma non sono state possibili per il grande tonnellaggio proveniente da tutto il nostro ambito. I problemi derivano dalla miopia della classe politica degli ultimi 15 anni. La contrattazione è infatti rimasta in mano alla Provincia.  Stiamo ora predisponendo un ordine del giorno da presentare ai comuni dell’ambito. Se le richieste arrivassero da tutti, il potere contrattuale verso la Provincia sarebbe molto più forte di quello della sola Sanremo”. “Quindi a Savona oltre ad andare a fare le visite mediche, ci porteremo anche i rifiuti – ha detto Artioli in risposta – Invito il sindaco quindi a far proseguire i rifiuti fino a Genova”.

Luca Lombardi, presa la parole alla successiva interpellanza, ha chiesto lumi sulla recente puntata di Linea Verde. “Chiedo se la puntata ha previsto spesa a carico del Comune e se erano stati previsti fondi per il corso fiorito e, visto che poi non si è volto, come ora saranno utilizzati”. A rispondere è stato l’assessore Giuseppe Faraldi: “La preparazione del corso fiorito comporta un lavoro di sei mesi e in questo periodo di emergenza Covid era impossibile – ha dichiarato - Il Comune per Linea Verde ha avuto una partecipazione alle spese di 20 mila euro come soggiorno ed ospitalità, che quindi sono ricaduti sul territorio. La puntata ha toccato molte zone di Sanremo e dintorni, con una valorizzazione della pista ciclabile. La puntata è stata vista da 3 milioni e 200 mila spettator per uno share del 23%”.

Andrea Artioli ha poi discusso un’interpellanza sul completamento ei lavori a Villa Magnolie. “Sotto l’aula magna ed il solettone antistante ci sono ancora i ponteggi ed i tubi innocenti a sostegno – ha detto -  abbiamo svolto un sopralluogo insieme a Daniele Ventimiglia, nella sua qualità di consigliere provinciale, e abbiamo trovato una soluzione agghiacciante”. E’ quindi intervenuto l’assessore Massimo Donzella: “Recentemente abbiamo fatto un sopralluogo con uffici tecnici sia della Provincia sia del Comune – ha spiegato – Ora il Preside solleciterà anche l’Amministrazione Provinciale per fare un lavoro di squadra ed avere un risultato nell’interesse soprattutto degli studenti che sono in quella scuola”.

Il tempo dedicato alle interpellanze si è concluso con la trattazione da parte di Artioli, come già avvenuto in passato, di una documento sul completamento dell’Aurelia Bis. “Finalmente si sono smosse le acque perché Genova e Imperia si sono finalmente accorte che da 40 anni a Sanremo c’è un’Aurelia Bis che deve essere ancora conclusa - ha detto – La città ne ha necessità assoluta”. “Lunedì scorso con il sindaco e l’On. Raffaella Paita, oltre che lo stato generale dell’Anas, abbiamo avuto una riunione con l’annuncio dell’accoglimento delle nostre richieste sul futuro tratto dell’Aurelia Bis che arriverà a Pian di Poma – è intervenuto l’assessore Massimo Donzella - I tempi, con l’assegnazione di un Commissario, vengono dimezzati. L’opera costerebbe 140 milioni, più il 20% di rincaro delle  materie prime. L’inizio è previsto per il 2024/25. Per lo svincolo di San Martino, l’Anas ha detto che parte dei fondi sono state destinate alla ricostruzione del Ponte Morandi, ma ci si rivolgerà al Ministero per vere dati più specifici”.

Federico Marchi

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