A bordo della Regia Nave Roma c’erano tra gli altri 2100 uomini, cinque ragazzi abitanti a Sanremo. Erano: Mario Varrone, Marco Bianco, Giovanni Vittani, Italo Pizzo e Orazio Tracea. Quest’ultimo non venne mai ritrovato. Affondò con la nave e 1393 suoi commilitoni il 9 settembre 1943 alle 16 e 11 al largo della Sardegna.
La Roma venne raggiunta da due bombe, segretissime, radioguidate sganciate da un cacciabombardiere tedesco. Era la nave ammiraglia della flotta italiana. Quella flotta che per ordine del Re, in ossequio alle clausole dell’armistizio, si doveva consegnare agli alleati a Malta.
La tragica vicenda della corazzata più temibile del Mediterraneo, è ormai nota. Andrea Amici, sanremese e nipote di Italo Pizzo, l’ha sviscerata in tutti i suoi aspetti in un libro, basato sulle memorie del nonno e su documenti rarissimi di archivio, edito dalla Longanesi nel 2010. Si tratta di 318 pagine raccolte sotto il titolo: “Una tragedia italiana, 1943 l’affondamento della corazzata Roma”.
Andrea Amici rievocherà la vicenda della nave, centrandola sui cinque sanremesi, che si trovarono insieme in quei giorni di tragedia, veramente bui per la storia d’Italia. La conferenza, programmata da parecchio tempo si terrà sabato 5 marzo alle 16 presso lo Yacht club di Sanremo in via Nazario Sauro.
Per l’occasione Andrea Amici, che appartiene al corpo dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Genova, porterà nuovi documenti che derivano dalle sue ricerche mai interrotte. “Farò vedere 20 foto rare e alcuni documenti – spiega – che appartengono a atti di archivio dei servizi alleati, recentemente desecretati. Si riferiscono a notizie su Sanremo e sul bombardamento che la città subì l’8 gennaio del 1944.Incursione che costò la vita a sei sanremesi”







