Politica - 02 marzo 2022, 13:18

Migrante folgorato su tetto di un treno verso la Francia, Cgil: “È inaccettabile!”

Fellegara: "Siamo consapevoli dell'enormità della tragedia in Ucraina e non è opportuno fare paragoni. È bene però essere consapevoli che anche sul nostro territorio c'è bisogno di lavorare: la pace è un valore universale"

Fulvio Fellegara

Fulvio Fellegara

“L'ennesimo episodio appreso oggi di un migrante folgorato sul tetto di un treno verso la Francia è inaccettabile”. Ad intervenire su quanto accaduto nelle ultime ore è Fulvio Fellegara, Segretario Regionale Cgil Liguria, che continua: Non è altro che l'ultima puntata di un triste film già visto: la serata del 31 ottobre, un analogo episodio era stato rilevato alla stazione di Garavan Menton. Successivamente un cadavere, in avanzato stato di decomposizione e per questo irriconoscibile, è stato rinvenuto in un burrone sul Passo della morte. Solo poche settimane fa, un episodio simile aveva bloccato il traffico ferroviario all'altezza di Latte, prima della frontiera:  era solo il 1 febbraio.  E il 29 agosto, in un episodio identico aveva visto la morte un uomo del Bangladesh proprio nello stesso tratto. E ancora il 3 giugno un migrante era morto affogato vicino alla foce del fiume Roja, dove pare si era immerso per lavarsi; e la mattina del 27 maggio un ragazzo pakistano di 37 anni, trovato morto dai netturbini, a fianco ai bidoni dell'immondizia; e il 22 maggio il suicidio presso il CPR di Torino di Mamadè Moussa Balde originario della Guinea, che il 9 maggio precedente era stato selvaggiamente picchiato in centro a Ventimiglia.

Un elenco che fa male al cuore ma che è doveroso aggiornare, per provare a riconoscere la dignità dell'esistenza, almeno nel momento della morte, a persone che in vita erano considerate invisibili. Il dramma è che si tratta di un elenco parziale, perché di tanti potremmo non essere a conoscenza,  e di un elenco in continuo aggiornamento. In questi giorni si sta parlando giustamente di pace. Stiamo manifestando ovunque, saremo in piazza anche oggi proprio a Ventimiglia, per esprimere solidarietà,  per chiedere al governo azioni concrete e per costruire una cultura della pace.

E proprio questo è il punto. Siamo consapevoli dell'enormità della tragedia in Ucraina e non è opportuno fare paragoni. È bene però essere consapevoli che anche sul nostro territorio c'è bisogno di lavorare: la pace è un valore universale. Per questo - conclude Fellegara - ancora oggi chiediamo una soluzione: che venga finalmente allestito un campo di accoglienza per le persone in transito: non esiste pace se non è per tutti”.

C.S.

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