Il consiglio comunale di Sanremo ha approvato la pratica relativa al bilancio di previsione con il piano del triennio 2022-2024. L’assise ha anche dato parere favorevole a due emendamenti presentati dal vicepresidente del consiglio Alessandra Pavone. Questi emendamenti hanno riguardato l’inserimento di interventi, da finanziarsi con contributi statali, per la messa in sicurezza della scuola Pascoli e lavori di asfaltatura e pavimentazione statale.
“Ritengo che offrire al Comune la possibilità di partecipare a bandi di questo livello sia molto importante – ha spiegato Alessandra Pavone – Il primo emendamento, relativo all’inserimento di lavori della scuola Pascoli nel piano triennale delle opere pubbliche, prevede una serie di interventi per il miglioramento sismico e quindi per la messa in sicurezza dell’edificio. Si tratta di lavori per 4 milioni e 993 mila euro che saranno finanziati al 100% con un contributo ministeriale. Questi miglioramenti permetteranno di utilizzare nuovamente la struttura nella sua interezza. Il secondo emendamento prevede invece interventi di rifacimento di tratti di pavimentazione stradale ed asfalti, finanziati anche in questo caso con fondi statali, per un totale di 240 mila euro in due anni”.
La pratica nel suo complesso era stata invece presentata, in apertura di seduta, dall’assessore all’amministrazione finanziaria Massimo Rossano. “Il bilancio è una prima bozza che ci permette di amministrare ma che potrà essere oggetto di numerose variazioni – ha esordito – Dal punto di vista delle entrate, non sono previsti i ristori perché non ci sono ancora certezze in merito. Ci sono però minori entrate, come per esempio da Imu, Tosap, rette degli asili nido e mense scolastiche”.
Ad aprire la discussione in aula è stato il consigliere di Liguria Popolare Andrea Artioli. “Questo bilancio ve lo votate da soli, perché ci sono ancora troppi argomenti sui quali non è stata messa mano ed i risultati sono stati insoddisfacenti - ha detto – Rilevo poi che non è la prima volta che l’Amministrazione ci presenta una pratica che viene emendata dalla stessa maggioranza, in particolare dal Partito Democratico”. Molti i riferimenti a singoli interventi, come per esempio quelli della nuova piscina. “Ci si accontenta di vasche da 25 metri quando potremmo averne da 50 – ha precisato – In un intervento da milioni di euro è incredibile che non si riescano a trovare pochi soldi, 70 mila, per un impianto sportivo all’avanguardia e ai massimi livelli. Non pretendo di fare le cose come Montecarlo, ma ci si può mettere un po’ di impegno in più”. Infine una stilettata al sindaco: “Ad Imperia ci deve essere qualcuno che le vuole male. Troppe volte i finanziamenti si fermano a levante del torrente San Lorenzo, ma non c’è un territorio di Serie A ed altri di Serie B”.
L’assessore Massimo Rossano, rispondendo alle critiche per gli emendamenti presentati dalla stessa maggioranza, ha ricordato come la possibilità di presentarli sia nata dopo la redazione del bilancio.
“Personalmente vedo una Sanremo un po’ ingessata e senza un vero rilancio – ha preso la parola il capogruppo della Lega Daniele Ventimiglia – Bisogna riprogettare una città di insieme per renderla più bella”. Durante il suo intervento ha poi parlato della necessità di lavori sulla rete fognaria e del progetto del Palafestival: “Una struttura che sarà importantissima e dalla quale potrà anche derivare un maggior accordo economico con la Rai”. Infine un accenno all’organico di dipendenti comunali. “Una volta l’ufficio viabilità aveva 40 operai, ora ce ne sono solo 2 – ha spiegato – Affidando alcuni interventi a ditte esterne, che ovviamente devono guadagnare, i costi inevitabilmente crescono. Servono almeno altri 4 operai. Per questo dico che c’è miopia. Inoltre sarebbe da potenziare l’ufficio urbanistica, con un amministrativo ed un tecnico, per portarlo ad evadere più pratiche durante l’anno con conseguenti maggiori incassi derivanti dagli oneri di urbanizzazione”.
A rispondere è stato in prima persona il sindaco Alberto Biancheri: “Anche io vorrei più operai e persone negli uffici, però bisogna fare i conti economici – ha dichiarato – Negli ultimi due anni almeno 15 persone sono state assunte negli uffici tecnici. Bisognerebbe capire bene i bisogni, per i quali siamo disponibili a fare un’analisi globale. Per il bilancio erano anni che il preventivo non veniva portato a fine gennaio in consiglio e questo è importante. Dire che Sanremo sia ingessata mi sembra un giudizio troppo severo. Abbiamo la possibilità di cambiare ulteriormente il volto della città, attraverso nuovi bandi che stiamo seguendo. Sono intanto partiti molti lavori, ad esempio quelli per il palazzetto dello sport, e riqualificazioni come con il green park. Per giugno prenderanno poi il via gli interventi in piazza Eroi Sanremesi. Sono state risistemate tante zone come piazza Muccioli. Inoltre entro un anno si concluderanno i lavori al Forte di Santa Tecla e siamo vicini al termine di quelli per la realizzazione del tempio crematorio”. Infine un accenno alla questione del Palafestival: “Vanno trovate risorse e vanno fatte scelte molto chiare – ha precisato - perché avere una struttura di 3 o 4 mila posti non è semplice anche come individuazione del luogo dove realizzarla. Di sicuro non si può lavorare con convenzioni di due o tre anni con la Rai, ci devono essere rassicurazioni più lunghe”.
Tra i consiglieri di maggioranza è intervenuto Lorenzo Marcucci, che ha risposto alle polemiche sugli emendamenti presentati dalla stessa maggioranza “Non siamo qui per mettere delle bandierine, l’importante è che si facciano cose per il bene della città indipendentemente da chi le porta avanti – ha detto – Per quel che riguarda i 70 mila euro che basterebbero per fare una piscina non da 25 ma da 50 metri, può essere... ma quando si parla di partenariato pubblico/privato le cose sono un po’ diverse. Andare a modificare un progetto esecutivo è molto complesso. Se però mancassero davvero solo 70 mila euro, perché no ? Lavoriamoci, ma ritengo che cambino anche i costi di manutenzione e riscaldamento. Il rischio è che poi la struttura diventi spropositata rispetto alla richiesta dell’utenza”.
Il consigliere Roberto Rizzo del Movimento 5 Stelle, prendendo spunto dalla situazione di Coldirodi, ha chiesto interventi nelle frazioni della città. “Bisogna sfruttare i fondi per le frazioni – ha detto – E’ un treno che passa. Se non si utilizzano i fondi questa volta non ci si riuscirà mai più”. Il sindaco Alberto Biancheri, in fase di risposta, ha confermato l’arrivo di 300 mila euro destinati proprio a Coldirodi.
Approvate in chiusura di seduta anche le pratiche, illustrate entrambe dall’assessore Massimo Rossano, per autorizzare il casinò all’assunzione del direttore dei giochi e per la fusione per incorporazione della Park 24 nella società Area 24 e conseguente sua trasformazione in s.r.l. “È necessario per dare nuovo impulso alla parte dei giochi tradizionali – ha detto il vicepresidente del consiglio comunale Alessandra Pavone annunciando il suo voto favorevole alla pratica del casinò - Ricordiamoci che, nonostante il difficile momento di pandemia, il casinò ha dato 3 milioni di dividendi in 12 mesi. Un dato importante”. Sulla seconda pratica si è invece dichiarato contrario Andrea Artioli di Liguria Popolare: “Siamo molto perplessi – ha detto - non vorremmo che a pagare i conti siano in futuro i cittadini di Sanremo”.





