Sanità - 10 gennaio 2022, 10:33

Scuola, sottosegretario Costa: “Ripartire in presenza era priorità, chi vuole la dad vuole richiudere il Paese”

“Le nuove regole sulle quarantene e sull’eventuale didattica a distanza, approvate all’unanimità, sono chiare e puntuali”

Andrea Costa, sottosegretario alla Salute

Andrea Costa, sottosegretario alla Salute

La ripresa delle lezioni in classe e in sicurezza è un segnale importante. Gli istituti e le aule sono luoghi sicuri e controllati, grazie anche alle regole del distanziamento, all'areazione e all’utilizzo delle mascherine. La stragrande maggioranza del personale docente è vaccinato, così come i giovani alunni della fascia 12-19. Sono cresciute anche le vaccinazioni dei più piccoli. Le nuove regole sulle quarantene e sull’eventuale didattica a distanza, approvate all’unanimità, sono chiare e puntuali. Abbiamo stanziato importanti risorse per potenziare le attività di tracciamento all'interno delle strutture scolastiche. Tutte iniziative che ci permetteranno di gestire al meglio la situazione e di farci trovare pronti. Chi vuole mettere in dad da subito tutti i nostri ragazzi vuole tornare a chiudere il Paese. Questo Governo è di tutt'altra idea. Le nostre scelte vanno tutte nella direzione di tenere aperta l’Italia, anche e soprattutto gli istituti scolastici. Abbiamo scelto di tutelare il più possibile la scuola in presenza, perché luogo di crescita e presidio per la comunità: i nostri alunni hanno già pagato un prezzo troppo alto in questa pandemia”.

È quanto dichiara questa mattina il sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa (Noi con l’Italia) a margine della visita alla Scuola secondaria di I grado “V. Alfieri” della Spezia, in occasione della ripresa dell'anno scolastico in presenza dopo le pausa per le festività natalizie.

C.S.

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