Attualità - 07 dicembre 2021, 07:11

Obbligo di mascherina all'aperto in provincia di Imperia: paese che vai... ordinanza che trovi

L'autonomia lasciata alle singole amministrazioni comunali sulla possibilità di introdurre l'obbligo di mascherina all'aperto durante le festività ha creato una certa confusione. Comuni anche vicini ma regole diverse.

I cartelli che obbligano all'uso della mascherina in centro a Sanremo

I cartelli che obbligano all'uso della mascherina in centro a Sanremo

Con l'ordinanza firmata a Taggia, sull'obbligo delle mascherine all'aperto, si complica ulteriormente il quadro provinciale per cittadini e turisti della riviera dei fiori. Il provvedimento del sindaco Mario Conio è solo l'ultimo in ordine cronologico di una serie di misure più o meno simili tra loro, adottate anche in altri comuni della provincia di Imperia. 

L'autonomia lasciata ai comuni su questo tema sta creando forse più caos che altro. Lo scopo è uguale per tutti, obbligare all'uso della mascherina all'aperto per contrastare la diffusione del Covid-19 nei casi in cui si possano creare assembramenti. Le modalità per raggiungere lo scopo, invece, sono differenti da una cittadina a un'altra. Così basta muoversi di pochi chilometri per trovarsi con altre regole, in un clima di confusione più che di buonsenso. La nascita di queste ordinanze fa supporre che forse manchi proprio quell'applicazione di senso logico e responsabilità che ormai dovrebbe fare parte di ciascuno di noi, dopo questi anni di pandemia e restrizioni variabili. Insomma dovrebbe essere chiaro che la mascherina si usa al chiuso e all'aperto se non si possono mantenere le distanze e in condizioni di assembramento. Una questione che di fatto esula da qualsivoglia ragionamento su vaccini e green pass.   

Andiamo a vedere cosa accade nella riviera dei fiori. Partiamo da Taggia. Qui,  l'ordinanza impone, all'aperto, l'obbligo di indossare la mascherina solo in caso di manifestazioni, fiere e mercati. Dagli eventi vengono esclusi quelli dove si partecipa al chiuso o in forma statica, dove quindi viene richiesta la certificazione verde o dove i posti a sedere impongono già un distanziamento. 

Negli altri comuni invece che provvedimenti sono stati presi? Vediamo alcuni esempi. Ospedaletti impone l'obbligo di mascherina su tutto il territorio comunale, in base all'orario, dalle 10 alle 22 fino al 31 dicembre e dalle 10 alle 4 del mattino nella notte di capodanno. Obbligo di mascherina all'aperto anche a Riva Ligure, come deciso nei giorni scorsi dal Sindaco Giuffra mentre Sanremo ha scelto di imporre l'uso della mascherina tutto il giorno ma limitato ad alcuni luoghi, principalmente le sole aree del centro o della movida, escludendo quelle però esattamente limitrofe. Le stesse modalità le troviamo anche a Bordighera mentre invece Ventimiglia ha fatto un mix. L'obbligo di mascherina all'aperto scatta dalle 14 alle 24 e in determinati luoghi, solo in alcune zone del centro o ad alta possibilità di assembramenti. 

In controtendenza Imperia. Il sindaco Claudio Scajola pur essendo favorevole all'uso delle mascherine all'aperto ha scelto di non ricorrere a una ordinanza per obbligare cittadinanza e turisti nel periodo natalizio. Per il primo cittadino dovrebbe bastare proprio quel buonsenso che come abbiamo detto all'inizio dovrebbe ormai far parte della quotidianità di ognuno di noi. 

Scelta quella di Imperia che fino ad oggi appare condivisa ufficiosamente anche da tutti quegli altri sindaci che per il momento non hanno adottato qualsivoglia provvedimento sulle mascherine all'aperto: da Cervo e verso il confine tra Vallecrosia e Camporosso ma così come anche tutti gli altri tantissimi borghi del nostro entroterra. In altre parole, paese che vai... ordinanza che trovi.

Stefano Michero

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