Attualità - 22 ottobre 2021, 12:56

La LILT della nostra provincia Capofila nel progetto per le donne di ‘Micropigmentazione sanitaria’ nella neoplasia mammaria

La LILT di Imperia-Sanremo ha presentato un progetto per la formazione del personale, avvalendosi dell’Università di Genova nella persona del Prof. Pierluigi Santi, già Direttore della Chirurgia Plastica e Ricostruttiva

Claudio Battaglia

Claudio Battaglia

In occasione del Bra Day Italia 2021, giornata dedicata alla chirurgia ricostruttiva mammaria, giovedì 21 ottobre, nella cornice dell'Acquario di Genova si è svolto il primo incontro di promozione sulla Micropigmentazione Sanitaria. La Micropigmentazione Sanitaria nella neoplasia mammaria è una tecnica generalmente impiegata nel settore estetico, che ora si affianca alla terapia oncologica per garantire alle Pazienti il completo benessere, dalla cura di una grave patologia al trattamento e ripigmentazione delle cicatrici post intervento, con la ricostruzione tridimensionale del complesso areola capezzolo; possibilità di questa tecnica che, elemento fondamentale, è ora riconosciuta nei LEA e quindi erogata dal Servizio Pubblico.

La LILT di Imperia-Sanremo ha presentato un progetto per la formazione del personale, avvalendosi dell’Università di Genova nella persona del Prof. Pierluigi Santi, già Direttore della Chirurgia Plastica e Ricostruttiva. Il progetto è stato approvato dalla LILT Nazionale e dal Ministero della Salute e sono stati erogati i fondi necessari dal 5 per mille.

A Genova erano presenti, oltre al Dott. Claudio Battaglia, Presidente LILT e Direttore del Progetto e al Prof Pierluigi Santi, in qualità di Responsabile Scientifico, i Direttori delle Aziende Sanitarie Liguri coinvolte, tra cui il Dott. Salvatore Giuffrida del Policlinico San Martino e il Prof. Daniele Friedman, come responsabile dell'Hub ligure per la cura dei tumori della mammella del San Martino.

“Un’importante innovazione per migliorare la qualità della vita delle nostre pazienti - dice il Dott. Battaglia - per aiutare le donne a ritrovare la loro identità, affiancando a una chirurgia sempre meno aggressiva, ma quasi 'gentile', la ricerca di un risultato cosmetico sempre migliorativo per non ledere l'immagine corporea”.

C.S.

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