Eventi - 08 settembre 2021, 12:11

Ieri sera su Rai 1 la 'storia' del Sanremo 2021: a oggi manca la convenzione per il 2022 e... Area Sanremo?

Una bella trasmissione, quella di ieri, che ha ricordato le difficoltà dello scorso anno. Per il 72° non ci sono ancora certezze in chiave convenzione mentre il concorso della Sinfonica è ancora in totale stand-by

La premiazione dei vincitori 2021, i Maneskin

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E’ andato in onda ieri sera, su Rai 1, un vero e proprio ‘film-documentario’ sulla produzione del 71° Festival di Sanremo, che lo scorso anno ha visto l’ente di Stato mettere in campo una vera e propria ‘task force’ per poter sopperire alle normative Covid e riuscire ad arrivare alla fine di settimane di preparazione e di trasmissione per la kermesse canora.

Una trasmissione, quella di ieri, che ha riportato anche la città dei fiori a quei giorni bui di un Festival che arrivava l’anno dopo quello che è stato sicuramente l’appuntamento di maggior successo degli ultimi anni, il 70° nel 2020. E, infatti, la trasmissione è cominciata proprio con la fine della precedente edizione, la vittoria di ‘Fai rumore’ e la storia successiva del Covid, tra lockdown e note vicende.

Tra Amadeus, Fiorello e la dirigenza Rai, la trasmissione ha visto oltre un’ora di immagini e ricordi di una settimana che, se all’interno dell’Ariston (pubblico a parte) è stata di suoni e paillettes, all’esterno è stata da dimenticare, come hanno raccontato anche i protagonisti: “Una città che, purtroppo a causa del Covid – hanno detto – è stata la lontana parente degli anni precedenti, quando era vestita a festa. E’ stato doloroso doverla vedere in queste condizioni, come tra l’altro erano tutte le città in Italia e nel mondo a causa del virus”.

Alla fine, comunque, grazie all’abnegazione di tutti (ma anche ai sacrifici della città dei fiori) il Festival c’è stato e, tutto sommato, è stato anche giusto farlo. Ora, però, siamo a settembre e non ci sono novità al riguardo dell’edizione 72 prevista per il prossimo anno. L’unica certezza è che ci sarà Amadeus, come annunciato dalla Rai alcune settimane fa, ma manca l’atto formale della firma di una convenzione di fatto scaduta e, per la quale da voci ben informate ci sarebbero problemi per il suo rinnovo.

La ‘solfa’ è sempre la stessa, ovvero il fatto che la Rai vorrebbe ridurre il contributo al Comune e che, invece, palazzo Bellevue vuole rimanere sulle stesse cifre, magari aumentando anche le presenze dell’ente di Stato a Sanremo. Sul piatto ci sono ancora altri appuntamenti, come il corso fiorito già saltato per due anni e qualche diretta in più della Rai (che aveva anche promesso ‘Sanremo Estate’ poi passata nel dimenticatoio).

E poi c’è ‘Area Sanremo’. La manifestazione canora che porta al Festival, che sembra in un ritardo di organizzazione inusuale. Se, da palazzo Bellevue nessuno parla sulla convenzione Festival (oggi non è giornata visto il Consiglio comunale su Rivieracqua e ‘Casa Serena’) dalla Fondazione Sinfonica che dovrebbe organizzare il concorso non otteniamo nemmeno risposte dai responsabili, per capire se e come si stia procedendo con l’organizzazione.

Siamo a settembre e, in teoria, la macchina organizzativa dovrebbe essere a pieno regime, mentre noi troviamo solo un sito internet che scrive ‘Area Sanremo, stiamo per arrivare’. Insomma ci sembra di capire che si tratti esclusivamente di uno stand-by per tutta quanta l’organizzazione, che non fa certo bene in chiave programmatica per i prossimi mesi della città dei fiori.

Carlo Alessi

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