I gruppi di minoranza in consiglio comunale a Imperia non entrano nel merito dell'inchiesta della procura di Imperia che vede indagati il consigliere comunale di Area Aperta Giuseppe Falbo e i membri del cda della Seris. (QUI) Tuttavia, la capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria Nella Ponte, il capogruppo di Cambiamo Davide La Monica e il capogruppo di Imperia al Centro Guido Abbo ribadiscono la propria posizione sulla incompatibilità di Falbo, titolare dell'impresa di pulizie Clean Star che ha ottenuto l'appalto per la pulizia degli stabili comunali.
“È un bene che la Procura della Repubblica faccia luce sulle dinamiche che hanno portato all’affidamento dell’appalto, - dichiara Maria Nella Ponte - una situazione inverosimile per molti aspetti che Sindaco e maggioranza hanno blindato in Consiglio Comunale in relazione alla incompatibilità sollevata da tutta la minoranza. Basterà a dissipare il clima che da tempo si respira a Imperia?”.
“Sono convintamente garantista, - spiega Davide La Monica - pertanto non ritengo opportuno commentare gli avvisi di garanzia nei confronti di Falbo e dei membri del Cda di Seris. La presunzione di innocenza è un principio fondamentale che deve essere difeso e tutelato in ogni occasione. Ciò detto, la contestazione di incompatibilità a Falbo, a nostro avviso, si era resa necessaria in ragione del ruolo istituzionale che lo stesso ricopre e dell’avvenuta aggiudicazione dell’appalto per le pulizie degli stabili comunali ad una ditta di cui lo stesso è titolare”.
“Vogliamo chiarire che non abbiamo nulla contro Falbo, a cui facciamo anzi le condoglianze per la grave perdita che ha subito nei giorni scorsi. - aggiunge Guido Abbo - Non commentiamo gli atti giudiziari, la magistratura farà il suo lavoro. Abbiamo già precisato la posizione di IAC, che è di critica all’Amministrazione: sotto il profilo politico ed etico è inaccettabile che un consigliere comunale partecipi e vinca un bando per il comune di cui è amministratore; la gestione della cosa pubblica deve essere trasparente, non ci devono essere contaminazioni fra interessi privati e pubblici”.





