Economia - 03 giugno 2021, 17:25

Come cercare casa online? I limiti della ricerca immobiliare

Come cercare casa online? I limiti della ricerca immobiliare

Tutto il mondo digitale dopo l’esperienza del lockdown e l’emergenza sanitaria ha registrato tassi di crescita incredibili in ogni ambito. In due mesi sono crollati tanti tabù e antichi luoghi comuni, che hanno accelerato dal basso il processo di digitalizzazione. Oggi è il potenziale cliente che si è evoluto e le aziende che non offrono esperienze online soddisfacenti possono essere estromesso dal mercato in poco tempo perché oggi l’utente si aspetta un determinato livello di servizio. Se non sei online non esisti.

Il web oggi è il primo punto di accesso per tutti. Tutte le realtà aziendali di ogni ordine e grado si sono dovute adeguare in tempi rapidi, chi lo ha fatto prima degli altri ha ottenuto ampi benefici. In pochi mesi si è attuato un processo di cambiamento verso il digitale che in tempi normali avrebbe necessitato di anni. E’ esploso il commercio elettronico, è esplosa la food delivery ed anche la ricerca di immobili si è spostata quasi totalmente online.

Il report 2021 dell’osservatorio dei portali immobiliari aveva preannunciato questo trend. La ricerca online degli immobili ha registrato un incremento superiore al 25%. Incremento che è stato confermato anche nel primo trimestre 2021. Anche le categorie di utenti meno inclini all’utilizzo di internet nella ricerca immobiliare oggi hanno spostato le loro attenzioni verso il digitale.

Quali sono i limiti nell’utilizzo dei portali immobiliari per cercare casa?

Il mercato immobiliare digitale, e il mondo proptech in generale è in gran fermento. I portali immobiliari leader in Italia per la ricerca di soluzioni immobiliari sono tre: immobiliare.it, idealista.it e casa.it.
Si stima che nel solo mese di gennaio 2021 le visite a questi portali immobiliari siano state più di 71 milioni.

Per 71 milioni di volte chi cercava una soluzione immobiliare nel solo mese di gennaio 2021 ha visitato uno dei tre portali immobiliari leader italiani, o almeno due o addirittura tutti investendo per ogni visita dal 6 agli otto minuti di tempo.

La motivazione di questo comportamento è facilmente spiegabile: un solo portale immobiliare non garantisce la piena visibilità del mercato di riferimento perché non assorbe l’intera offerta e se si desidera avere una visione del mercato più profonda possibile per effettuare scelte consapevoli non resta che investire tempo nella ricerca immobiliare su due o più portali di riferimento.
Risultato? Viene meno uno dei postulati della rete: “regalare tempo”.

Un altro fattore da tenere in considerazione è che probabilmente la somma degli annunci sui tre portali immobiliari leader da sola non è sufficiente per avere la visione completa del mercato. Seppur assieme assorbono la quasi totalità dell’offerta disponibile sia di operatori professionisti, imprese di costruzione e privati, una parte di questa offerta resta invisibile su questi canali. I servizi dei tre portali sono spazi a pagamento, ed hanno pacchetti configurabili. Quindi ci sono operatori che ad esempio acquistano pacchetti di 20 annunci (o 40 o più) ma il loro portafoglio immobili è più consistente. Parte di questi annunci verranno quindi dirottati su altri canali promozionali. Esistono diversi portali immobiliari che offrono pubblicazioni illimitate gratuitamente o a fronte di canoni flat. Quindi anche i portali immobiliari cosiddetti “minori” ricoprono un ruolo importante per avere una visibilità più puntuale del mercato.

Compreso questo, si comprende come sia difficile per chi cerca una casa il più possibile affine alle proprie esigenze diventi sempre più complesso.

E’ possibile monitorare tutta l’offerta online del mercato immobiliare?

Chi cerca casa ha la possibilità di vedere tutta l’offerta disponibile? La risposta è “nì” e sicuramente bisogna andare oltre i singoli portali immobiliari.

Esistono i cosiddetti portali aggregatori, ossia “portali di portali” che raccolgono le informazioni da diversi canali per proporla in un unico contenitore tematico. Dei piccoli Google ma solo al servizio della ricerca immobiliare.

Alcuni nomi molto noti sono Trovit, Mitula, GoHome, Caasa.
Anche in questo caso non mancano punti di attenzione: il modello di business di questi progetti è “vendere traffico” ai portali immobiliari di cui ospitano gli annunci. Questo vuol dire che in fase di ricerca da parte dell’utente, gli algoritmi pilotano la visibilità degli annunci in base agli investimenti dei portali che desiderano ottenere quel traffico contribuendo da un lato sicuramente ad offrire maggiore visibilità del mercato, dall’altro però non offrono totale trasparenza.

Insomma, cercare la casa dei propri sogni non è così semplice anche con l’ausilio di internet.

Nel panorama italiano, è recente la pubblicazione della versione beta di un altro metamotore: Livellocasa Annunci Immobiliari


Uno degli obiettivi che prefissati da questo nuovo “portale di portali” è proprio quello di provare a concentrare in unico punto l’offerta immobiliare nella maggiore interezza possibile per permettere di ridurre al minimo l’asimmetria informativa. Oggi il portale è tecnicamente attivo in versione beta, ospita già annunci immobiliari proprio in tale logica e gli sviluppi futuri si preannunciano interessanti.

L’offerta offline

Sussistono situazioni, in cui gli immobili non passano attraverso i canali digitali. Le motivazioni possono essere diverse: discrezione, privacy, impossibilità a pubblicare i prezzi e molte altre.

Una risorsa in più per chi è alla ricerca dell’immobile giusto per le proprie esigenze è rappresentato dalla figura del property finder. Un vero e proprio “cacciatore di immobili” che grazie alla sua rete sia digitale che umana ha accesso ad informazioni del mercato ai quali non tutti possono accedere.

Se tutte le vostre ricerche digitali, effettuate sulla base dei consigli letti in questo articolo si dovessero rivelare vane, potete sempre giocarvi il jolly.

Buona ricerca immobiliare!



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