Ventimiglia Vallecrosia Bordighera - 25 maggio 2021, 14:52

Cresce l'ondata di sdegno per la morte di Moussa, il giovane aggredito a Ventimiglia che si è suicidato. Anche Chiara Ferragni lo ricorda: "Senza parole. Impariamo tutti il concetto di lotteria biologica"

L'influencer più famosa al mondo tra le 'storie' di Instagram esprime il proprio pensiero per la vicenda del 23enne guineano che domenica si è tolto la vita a Torino mentre si trovava nel centro di rimpatrio

Cresce l'ondata di sdegno per la morte di Moussa, il giovane aggredito a Ventimiglia che si è suicidato. Anche Chiara Ferragni lo ricorda: "Senza parole. Impariamo tutti il concetto di lotteria biologica"

“Senza parole per Moussa”. Lo ha scritto Chiara Ferragni, l’influencer più famosa al mondo, nonché imprenditrice, blogger e designer italiana seguita da quasi 24 milioni di followers  che ieri sera ha postato tra le 'storie' di Instagram il suo pensiero in merito alla morte di Mamadou Moussa Balde, il 23enne della Guinea che alcune settimane dopo essere stato vittima di un'aggressione a Ventimiglia, si è tolto la vita nel centro di permanenza per i rimpatri di Torino, dove era stato rinchiuso perché migrante irregolare.

L’ondata di sdegno per questa morte assurda quindi arriva anche a livello internazionale, dopo aver aperto nuovamente il dibattito sulle condizioni di vita dei tanti migranti nel nostro Paese e soprattutto sulla carenza di strumenti e l’incapacità politica nella gestione del fenomeno migratorio. 

Mamadou Moussa Balde era arrivato in Italia nella primavera del 2017, per un anno e mezzo aveva vissuto presso una cooperativa, poi era stato trasferito in un'altra, prima di andare in Francia alcuni mesi, per fare ritorno a Imperia un anno fa circa. Aveva anche conseguito la licenza media al centro provinciale per l'istruzione degli adulti, presso la scuola media Boine.

Domenica 9 maggio il giovane è stato vittima di una brutale aggressione da parte di tre ventimigliesi. Il video del pestaggio è stato diffuso in rete e il fatto di cronaca in pochi minuti ha fatto il giro d’Italia e non solo. In poche ore la Questura di Imperia ha denunciato i tre presunti responsabili ossia Ignazio Amato, 28 anni, Giuseppe Martinello, 44 anni e Francesco Cipri 40 anni, indagati a piede libero per lesioni aggravate. 

Ritornando a quanto scritto dalla Ferragni, l’influencer riprende un post del giornalista e autore Emilio Mola condividendone il contenuto: “Parole giustissime, ha scritto, impariamo tutti il concetto di 'lotteria biologica'. Mola infatti, nella sua riflessione evidenzia come il giovane morto suicida “si era illuso di potersi conquistare il diritto a una vita migliore. Pensava che fuori dalla Guinea in cui la lotteria biologica lo aveva spedito, avrebbe potuto trovare una possibilità di riscatto. Insomma: che colpa ne aveva lui di essere nato nella parte sbagliata del mondo. E che merito hanno coloro che nascono in quella giusta, ricca, ovattata, ma capace di lamentarsi ugualmente. E ha messo in gioco la sua vita, per vincerne una seconda. Ma perdendole tutte". 

"Perché quello che ha trovato, prosegue, sbarcato sulle coste d'Italia, è stato solo sofferenza, solitudine, odio, bastonate e un biglietto di sola andata per la casella iniziale. E non ce l'ha fatta più. Si è arreso. Chi lo conosceva racconta che Musa semplicemente si sentiva solo. Già, anche i neri, gli africani, i disperati soffrono la solitudine. Che cosa strana eh?  Anche lui, a 23 anni, come un qualunque benestante bianco che si è rotto le palle di non vedere gli amici durante i lockdown, sognava di avere qualcuno con cui parlare. Qualcuno che lo capisse. E magari un lavoretto per guadagnarsi la vita. E invece odio, botte, bastonate, reclusione e rimpatrio. A 23 anni. Sognava la vita. Si è dato la morte. E qualcuno, almeno, festeggerà”. 

Angela Panzera

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