Sanità - 25 maggio 2021, 11:45

Sindrome dell’ovaio policistico: cos’è e come affrontarla

La sindrome dell'ovaio policistico è un disordine endocrino diffuso nelle donne in età fertile. Fra le manifestazioni evidenti più comuni ad essa associate ci sono irsutismo, acne e ciclo mestruale irregolare o assente con ripercussioni sull’ovulazione e il desiderio di gravidanza.

Sindrome dell’ovaio policistico: cos’è e come affrontarla

La sindrome dell'ovaio policistico, conosciuta anche come PCOS ovvero Polycystic Ovarian Syndrome, è la causa più frequente dell’infertilità femminile. A caratterizzarla sono aspetti quali l’ingrossamento delle ovaie, la presenza di cisti ovariche multiple, riscontrabili tramite esame ecografico, in associazione ad alterazioni endocrinologiche e metaboliche.

La sindrome dell’ovaio policistico rientra fra le alterazioni endocrine tipiche dell’età riproduttiva della donna, ma non deve essere confusa con l’ovaio multifollicolare (PCO), contraddistinto da cisti, ovvero follicoli. In termini percentuali la PCOS colpisce un numero di donne che si attesta intorno al 5 – 10% della popolazione femminile. Segni e sintomi sono talvolta evidenti già a partire dal periodo puberale.

Cause e sintomi della PCOS

Le cause della PCOS non sono ancora del tutto chiare, quel che è certo è che la sindrome dell’ovaio policistico è conseguenza di un’alterazione funzionale complessa del sistema endocrino e riproduttivo, con un aumento non fisiologico di ormoni maschili (iperandrogenismo) e la presenza di insulino-resistenza, ricorrente in circa il 65% delle donne con la sindrome.

Fra i sintomi che più spesso accompagnano la PCOS ci sono un eccesso di peluria su viso e corpo, l’alopecia androgenetica e i disturbi del ciclo mestruale, quali ad esempio l’irregolarità o la completa assenza di mestruazioni anche per un periodo prolungato.

Diagnosi e trattamento della sindrome

Il manifestarsi di uno o più sintomi può far nascere il sospetto della presenza della sindrome, ma è bene che il medico curante prescriva esami specifici per accertare la reale entità del problema. Si tratta di esami ormonali, di un’ecografia pelvica, del controllo della glicemia e dell’eventuale accertamento della presenza di insulino-resistenza. In caso di sindrome conclamata lo specialista consiglia una terapia calibrata, uno stile di vita regolare e la perdita di peso se necessaria.

Nel trattamento dell’ovaio policistico si rivela adeguato l’uso del Myo-Inositolo, proprio perché precursori di importanti ormoni come l’insulina e l’FSH (ormone follicolo stimolante), di cui è possibile leggere un approfondimento tra le pagine online del sito inositoli.it/myo-inositolo.

Un corretto stile di vita facilita la convivenza con la PCOS

Un aiuto importante arriva dalla pratica di un esercizio fisico costante, determinante per ridurre l’insulino-resistenza, e dalla scelta di seguire una dieta equilibrata, in grado di garantire un’adeguata perdita di peso, necessaria per ridurre il livello di insulina e supportare l’equilibrio ormonale.

Seguire uno stile di vita sano e corretto è indispensabile non solo per far fronte agli effetti negativi di segni e sintomi della PCOS, ma anche per prevenire possibili complicanze della sindrome che se non adeguatamente affrontata predispone ad un rischio aumentato di patologie più gravi dell’apparato cardiovascolare e a diabete di tipo 2.

Le indicazioni dovrebbero essere fornite dai sanitari che operano sul territorio e dai medici specialistici. Allo stile di vita sano, il medico potrebbe associare l’integrazione a base di myo-inositolo come trattamento coadiuvante per la gestione di segni e sintomi.

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